Cosenza, i No Metro sul piede di guerra: «Manca il progetto esecutivo»

VIDEO | Dubbi sulle procedure di attivazione del cantiere. Intanto il comitato si prepara ad una nuova stagione di proteste

di Salvatore Bruno
mercoledì 12 settembre 2018
12:57
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Il comitato No Metro denuncia la mancanza del progetto esecutivo, necessario a dare il via alla costruzione dell’infrastruttura di collegamento dell’area urbana con l’Università, destinata a cambiare per sempre il volto di Cosenza. Se i lavori dovessero cominciare i contestatori si dicono pronti ad andare in Procura, nella convinzione che l’opera sia inutile e dannosa per le casse pubbliche: oltre 160 milioni per un collegamento lento ed ingombrante. Per far quadrare i conti servirebbe un’utenza media di 40 mila persone al giorno. Troppe secondo il comitato, tenendo conto che i tempi di percorrenza sono stimati in circa 45 minuti: un’eternità.

Petizione per potenziale il collegamento ferroviario già esistente

Già pronta anche la soluzione alternativa, quella di utilizzare i binari già esistenti fino a Quattromiglia da cui arrivare all’ateneo di Arcavacata seguendo il percorso della vecchia ferrovia per Paola. Intanto si prepara una nuova stagione di protesta. Il 21 settembre, a norma dello Statuto di Palazzo dei Bruzi, i rappresentanti del comitato, di cui sul piano politico fanno parte le forze della sinistra, con in testa Rifondazione Comunista, ma anche il Movimento Cinquestelle, avvieranno una raccolta di firme per riportare la questione alla discussione del consiglio comunale. E se non verranno ascoltati chiederanno l’intervento del Prefetto. Francesco Campolongo, segretario cittadino di Rifondazione Comunista, è convinto che si possa ancora tornare indietro.

 

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Salvatore Bruno
Giornalista
Giornalista e reporter televisivo da oltre vent'anni, ha maturato una lunga esperienza nella comunicazione istituzionale occupandosi dei rapporti con la stampa di diverse figure politiche. Inviato al seguito della delegazione della Regione Calabria al festival di Sanremo del 1997, ha lavorato per un biennio nell'ufficio stampa del Comune di Cosenza e curato la comunicazione della Commissione Riforme e decentramento e della Commissione contro la 'ndrangheta del Consiglio Regionale della Calabria. Curatore del progetto culturale "Sulle orme di Ulisse", realizzato in Sicilia, è stato inoltre radiocronista delle gare di serie B del Cosenza Calcio. Ha scritto sulle pagine di diversi quotidiani locali e nazionali, tra i quali Il Mattino, Leggo e il Corriere dello Sport. Come autore musicale ha vinto il Festival del Mare di Ancona nel 1993.

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