Acqua, bollette pazze: la Regione dovrebbe restituire 190 milioni ai calabresi

VIDEO | Tra il 2004 e il 2009 sono stati imposti adeguamenti tariffari illegittimi. Nel 2012 il comitato giuridico della giunta regionale ha consigliato di procedere a una serie di conguagli però mai effettuati

di Luana  Costa
21 ottobre 2019
14:21
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Esiste una sentenza della Corte Costituzionale, una della sezione regionale della Corte dei Conti e persino un parere legale reso dal comitato di consulenza giuridica della giunta. Tutti concordi nel ritenere illegittimi gli adeguamenti tariffari dei canoni idrici operati da Regione e Sorical per cinque anni consecutivi: dal 2004 al 2009. «La competenza ad aumentare la tariffa dell'acqua è in capo allo Stato - conferma Francesco Di Lieto, referente del Codacons - doveva deciderlo il Cipe mentre in Calabria lo hanno deciso la Regione e addirittura il privato Sorical». È infatti nel 2012 che con un parere legale il comitato di consulenza tecnica della Regione non soltanto conferma l'illegittimità dei canoni idrici, quanto la necessità di operare conguagli nei confronti dei calabresi che per cinque anni hanno pagato bollette gonfiate. «Dal 2012 non è accaduto assolutamente nulla e l'aspetto scandaloso è che non vi è alcun sindaco capace di chiedere spiegazioni. Com'è possibile che il professor D'Ascola del comitato di consulenza giuridica dica alla giunta regionale nel 2012, sette anni e mezzo fa, restituite i soldi e nessuno si preoccupa».
Secondo i calcoli effettuati dal Codacons le somme erroneamente riscosse dai cittadini calabresi ammonterebbero a 190 milioni di euro.



Luana Costa

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Luana  Costa
Giornalista
Laureata con il massimo dei voti in Scienze della Comunicazione e della Conoscenza all’Università degli studi della Calabria di Cosenza, già a partire dall’anno successivo dal conseguimento dalla laurea intraprende l’attività giornalistica. Risalgono alla primavera del 2012 i primi articoli pubblicati sulle colonne della pagina catanzarese della Gazzetta del Sud, testata sotto la cui ala inizia a prendere confidenza con la professione. Con il trascorrere degli anni passa dai resoconti delle conferenze stampa e dei convegni alla realizzazione di inchieste su temi specifici quali sanità, rifiuti, politica, società municipalizzate e vertenze sindacali. La collaborazione è tuttora attiva.   Nel luglio del 2015 ottiene l’abilitazione allo svolgimento della professione certificata dall'iscrizione al relativo albo regionale dei giornalisti pubblicisti. A partire da gennaio del 2016 e fino al febbraio del 2017 è stata corrispondente da Catanzaro del quotidiano online Zoom24 con sede a Vibo Valentia. Oltre ad allagare le competenze anche alla sfera della cronaca, l’esperienza è risultata utile ai fini dell’apprendimento del sistema editoriale (Wordpress) e del confezionamento di notizie indirizzate ad una realtà più immediata e dinamica qual è il web.   Nel giugno del 2016 stringe una nuova collaborazione con la casa editrice Golfarelli con sede a Bologna, che cura la pubblicazione di periodici e riviste di settore. L’attività che tuttora svolge consiste nella redazione di testi e nella preparazione di interviste capaci di far emergere realtà imprenditoriali di successo nel panorama nazionale.
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