Bandiera blu, tris sulla costa tirrenica: dopo Praia e Tortora, anche San Nicola Arcella

Ma l'assessore Antonino De Lorenzo dichiara: «E' solo l'inizio». La cerimonia ufficiale si terrà a Roma 

di Francesca  Lagatta
venerdì 3 maggio 2019
09:51
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Uno scorcio di San Nicola Arcella
Uno scorcio di San Nicola Arcella

Per Praia a Mare la prima volta fu nel 2016 e da allora non ha più smesso. Per la Fee, Foundation for Environmental Education (Fondazione per l'Educazione Ambientale), la città dell'isola Dino anche quest'anno è meritevole della bandiera blu, il riconoscimento assegnato alle località costiere europee che soddisfano criteri di qualità relativi a parametri delle acque di balneazione e al servizio offerto, che tiene in considerazione, tra le altre cose, la pulizia delle spiagge e gli approdi turistici. Nella cerimonia ufficiale, che si terrà a Roma alle 11, il vessillo sarà riconfermato anche per la città di Tortora, dopo una prima assegnazione avvenuta nel 2018. Ma la vera novità di quest'anno è la new entry San Nicola Arcella, la città di Barbara Mele, andando così a formare l'invidiabile tris sulla parte di costa altotirrenica che confina a nord con la Basilicata. Non è un caso che il raro riconoscimento spetti ormai da tempo anche alla vicina località turistica lucana, Maratea, e la circostanza rende ancora più credibile le ragioni che hanno spinto i dirigenti Fee a premiare le acque del golfo tirrenico.

De Lorenzo: «Gioia incontenibile, ma è solo l'inizio»

«E' un grande giorno per la Riviera dei Cedri, inizia a prendere forma il progetto di sviluppo turistico che fu prospettato alla luce della prima Bandiera Blu di Praia a mare, già nel 2016». Lo ha dichiarato l'assessore della città dell'isola Dino, Antonino De Lorenzo, che per primo portò a casa il risultato curando meticolosamente la parte burocratica. Già allora dichiarò in modo fermo e deciso che avrebbe lavorato in sinergia con i Comuni vicini per realizzare una "Riviera dei cedri blu". «Oggi Tortora, Praia a Mare e San Nicola Arcella sono ancora più unite, si inizia a fare rete e possiamo davvero iniziare a parlare di sistema turistico - ha continuato l'assessore della giunta Praticò -. Oggi noi politici dobbiamo sentire e ascoltare il territorio e le imprese che lo animano per concordare le migliori strategie atte a conquistare quote sempre più ampie». La sua gioia è incontenibile. «Sono soddisfatto, contento, ma ancora non mi sento del tutto appagato perché questo è solo l'inizio, ora dobbiamo scendere ancora più giù e colorare di blu tutta la costa». Un progetto lungo e faticoso, che però non sembra affatto impossibile: «Gli standard della Fee sono elevati e la selezione è molto pignola, ma ne vale la pena se si vuole, come già accade per i tre Comuni, essere nell'Olimpo turistico d'Italia». Poi conclude: «Complimenti ai sindaci e a tutte le amministrazioni perché è un risultato di tutti e mai di uno soltanto».

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
Lacnews24.it
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