L'allarme dell’antiracket: «Cosenza non è un’isola felice, crescono le estorsioni»

VIDEO | Alessio Cassano, presidente dell’Associazione Lucio Ferrami, ribadisce: «La malavita si sta riorganizzando ma nell'80 per cento dei casi non si denuncia»

di Salvatore Bruno
2 maggio 2019
13:20
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Cosenza non è un’isola felice. Alessio Cassano, presidente dell’associazione antiracket Lucio Ferrami, non ha dubbi: la malavita si sta riorganizzando, puntando a stringere le attività commerciali nella morsa delle estorsioni. Le minacce non sono plateali, ma efficaci, gli imprenditori abbassano la testa. E scelgono di pagare senza rivolgersi alle forze dell’ordine. Almeno l’ottanta per cento delle richieste di pizzo non vengono denunciate. Ed è proprio in questo sottobosco di omertà, nascosto alle cronache ed agli inquirenti, che prosperano gli affari della criminalità. Ecco l'intervista.

 

Salvatore Bruno
Giornalista

Giornalista e reporter televisivo da oltre vent'anni, ha maturato una lunga esperienza nella comunicazione istituzionale occupandosi dei rapporti con la stampa di diverse figure politiche.

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