«LaC, un Network vincente»

VIDEO | L'Editore Domenico Maduli: «I nostri media, tv, web e social, hanno registrato una crescita esponenziale. Gli utenti di LaCNews24.it e de IlVibonese.it sono cresciuti del 95 e del 46 %. Lac Tv ha prodotto 270 ore di news, 400 ore di  d’intrattenimento, 150 ore di approfondimento: a luglio, in due settimane, ha avuto un milione di spettatori. E i social confermano il trend»

di Monica La Torre
21 luglio 2019
14:07
304 condivisioni

È cambiata l’editoria calabrese dall’ingresso del Network LaC nel mondo dell’informazione e dei media? I dati, lo share, l’impatto sul web e sui social delle sue testate on line, la forza dell’informazione a marchio LaC dicono di si. E lo dimostra anche l’accelerata data al panorama regionale in termini di innovazione e competitività.


L’imprinting

In questi anni, incurante della crisi che ha falcidiato i vecchi mattatori dell’editoria tradizionale, ed anzi approfittandone per reclutare nomi importanti del giornalismo regionale, il Presidente del Gruppo Pubbliemme, hub di comunicazione cross mediale ed Editore del Network LaC Domenico Maduli, ha impresso sterzate adrenaliniche ad un mercato che sembrava asfittico. Ha acquisito e rilanciato emittenti in crisi e testate in affanno, ha arruolato grandi professionisti dell’informazione liberi sul mercato grazie alla scomparsa di grandi testate, ha dato il suo imprinting a quel sistema complesso chiamato LaC che oggi abbraccia web, tv, social media, radio, e che in tandem con l’outdoor - presente in 150 comuni italiani - fa della Pubbliemme uno dei fiori all’occhiello dell’imprenditoria meridionale.


Squadra che vince…

Sono passati 5 anni dall’operazione che ha portato il Gruppo ad acquisire media, e a gettare le basi per il Network LaC per come lo conosciamo. Sin dalle prime acquisizioni, è stato chiaro l’obiettivo dell’editore. Comunicare una visione del Sud che produce e che lavora, e mettere tutti al servizio di questa visione. Allo scadere del primo semestre 2019, il quadro che ne esce giustifica la sua soddisfazione. Trattasi di fatto di un successo non scontato. E che evidenzia come, in un periodo di generale contrazione del mercato televisivo, di crisi dell’editoria, in anni in cui tutti calano, LaC al contrario cresce, cresce molto, e lo fa in Calabria. 

 

 

…non si cambia!

E siccome squadra che vince non si cambia, Maduli conferma i suoi grandi protagonisti, ne arruola di nuovi, e rilancia i suoi punti di forza: informazione, approfondimento, intrattenimento, insieme ai protagonisti di giornali e palinsesti. Nei tg, Cristina Iannuzzi e Pietro Comito (direttore e vice direttore tg Lacnews24); Stefano Mandarano, Alessandro Stella (direttore e conduttore del tg IlVibonese Tv); nell’approfondimento, Pasquale Motta, (direttore LaCNews24.it, e conduttore di Pubblica Piazza), Tiziana Bagnato e Rossella Galati (LaC Dossier, LaC Salute); nell’intrattenimento, i mattatori Francesco Occhiuzzi e Pino Gigliotti, passando da Pamela Bruno; e la grande novità 2019, la star Domenico Milani e la giornalista enogastronomica Emily Casciaro. Infine, le grandi conferme, l’altissima qualità documentaristica di Saverio Caracciolo.

 

 


A casa LaC, tutti bene

Insomma, quella tv generalista che molti davano per spacciata, in casa LaC sta bene. Anzi, benissimo. E cresce parecchio, registrando un luglio da record, con ben 1.283.000 spettatori nella prime due settimane. «Da gennaio a giugno, abbiamo avuto 270 ore di programmi d’informazione (news), 400 ore di programmi d’intrattenimento, 150 ore di approfondimenti. In generale, gli ascolti, rapportati allo stesso periodo del 2018, confermano il consolidamento. La mia squadra sta facendo un lavoro straordinario – prosegue Maduli -. Il Network LaC ha una posizione di forza, che premia gli investimenti fatti. L’apertura di un nuovo canale televisivo - IlVibonese Tv, che porta sugli schermi il taglio giornalistico della testata di proprietà del Gruppo Pubbliemme - la nuova redazione di Cosenza, il van di regia mobile. Ma sia chiaro: la sfida, oggi, non è sbaragliare la concorrenza. Il coraggio, nel fare comunicazione in Calabria, è fare rete, ed evitare di piangersi addosso».

 

 

La forza dell’informazione

I numeri mostrano come il web, le grandi testate on line, siano le protagoniste delle performance più eclatanti. Le redazioni, scuderia dove da anni vengono reclutati giornalisti di nuovo e lungo corso, in triangolazione con i social, hanno lavorato sino a raddoppiare contatti e visualizzazioni. E questo, grazie all’impegno di Pasquale Motta e Stefano Mandarano, affiancati da Enrico De Girolamo e Giuseppe Baglivo, alla direzione rispettivamente di Lacnews24.it ed IlVibonese.it, con l’infaticabile lavoro del coordinamento del desk affidato a Manuela Serra. Da gennaio a giugno, gli utenti delle testate LaCNews.24 e de IlVibonese.it, sono cresciuti del 95,63% e del 46,00% rispetto allo stesso periodo del 2018 (gli utenti di LaCNews24.it salgono da 1.756513 a 3.436278, quelli de IlVibonese.it da 998.788 a 1.458256). Direttamente proporzionale, ed anzi esponenziale la crescita delle visualizzazioni, che segnano per LaCNews24.it un +106,12% (da 6.371879 a 13.133577) e per IlVibonese.it un +50,43% (da 9.401071 a 14.141567). Anche i dati del portale LaCtv.it, hanno visto una crescita del 51,39% degli utenti (passati da 46.914 a 71.024) e del 34,40% delle visualizzazioni (161.691 217.309).


I social

La crescita social, sponda e tandem del web, vede LaC News24 stabile, tra i canali più visti e utilizzati di tutto il panorama editoriale calabrese, arrivando a raddoppiare nel primo semestre del 2019 i dati del 2018, con circa 800 mila impression giornaliere per il suo canale Facebook. In crescita anche la community de Il Vibonese, che viaggia su una reach di circa 80 mila persone raggiunte ogni giorno, con quasi 400 mila impression. (Reach: numero di utenti che ha visto il post; impression, quante volte il post, il contenuto, è stato visto da un certo pubblico). La pagina Facebook di LaC News 24, che nel primo semestre del 2018 si attestava su una media di giornaliera di 114.815 “utenti”, è passata nel 2019 a 209.450. Le daily total impression, le visualizzazioni, da 464.759 a 779.859. Le visite dai social, sono passate da 2.207.817 a 5.434.939. La pagina Facebook de Il Vibonese, dai 78.378 utenti del primo semestre 2018, è passato alla media di 79.494 del primo semestre 2019. Le visualizzazioni, dalla media di 335.801 a quella di 378.158. Le visite dai social, da 2.018.483 a 3.006.176

 

 «Setacciare talenti»

«Da anni setacciamo le risorse umane della Calabria alla ricerca di talenti. Al di là della mia attività in Confindustria, dove sono Presidente della sezione territoriale Unindustria di Vibo Valentia, Sezione Cartaria, editoria e informazione, avvertivo la necessità di dare vita ad azioni concrete. Da qui, LaC Formazione, scuola di giornalismo che punta alla professionalizzazione dei nostri ragazzi. Una palestra di meritocrazia”, ha proseguito Maduli -. E di formazione ed istituzione si parla anche con Lac Europa, il progetto che ha vinto una call media della Commissione Europea per comunicare le politiche di coesione nel Mezzogiorno, la cui attuazione passa dai nuovi uffici di Bruxelles».

 

 

Pronti per la seconda parte

«Il giro di boa del 2019 ci ha dato ragione – ha dichiarato il direttore editoriale del Network LaC Maria Grazia Falduto, nonché Direttore Generale del Gruppo Pubbliemme. Guardiamo con fiducia alle forze ed alle capacità aziendali. La gestione di un sistema così vasto di professionalità e talenti è una sfida affascinante, sì, ma anche complessa».
Conclude Domenico Maduli: «I risultati ottenuti, le cifre importanti che abbiamo verificato da gennaio in qua, ci fanno confidare in un secondo semestre altrettanto entusiasmante. Il piano di crescita passerà per le sinergie con istituzioni, accademie, fondazioni, sulla scia di quanto già fatto con Università della Calabria, della Magna Graecia, Archeoclub e Guardia Costiera. Guardiamo al futuro, e lo facciamo aprendo il nostro network a tutti coloro che intendono mettersi a disposizione della Calabria, proprio come stiamo facendo noi».

 

 

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Monica La Torre
Giornalista
Monica La Torre, padre calabrese e madre umbra, nasce a Tropea 50 anni fa. Nenache cinquenne, è costretta da un destino avverso ad emigrare in una ridente cittadina tra Assisi e Spoleto, nel regno di Don Matteo. Passa gli ultimi 46 anni a lamentarsi per questa sorte ria, senza riuscire a trovare una scusa valida per ri-trasferirsi. Di mestiere fa la nostalgica. Nei ritagli di tempo si è laureata, ha cambiato un numero imprecisato di lavori, ha imparato a memoria le uscite della Salerno Reggio Calabria, attraversato a nuoto lo stretto di Messina, rovinato la giovinezza con vent'anni di partita IVA. Senza merito alcuno, è circondata di persone belle, che ne sopportano il pianto greco da emigrata inconsolabile. E' malata di mare ed happy hour. Tutti sanno che convive con due vizi innominabili. Quella cosa con la quale non si mangia chiamata: ARTE, e quella cosa che in Calabria è meglio dimenticare, chiamata: NATURA. Crede che la bellezza salverà il mondo, ma non il suo, perché la rivoluzione delle coscienze avverrà 24 ore dopo il suo trasferimento "altrove". Non per questo, si incazza di meno con le "capre". Non ha avversione per il denaro: è il denaro che ne ha per lei.  
Lacnews24.it
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