Roseto Capo Spulico, dalla fuga dei cervelli al ritorno alla terra

In collaborazione con slow food, la celebrazione del premio “Nostos” per chi ha scelto di restare

di Redazione
18 agosto 2017
11:19
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Roseto Capo Spulico
Roseto Capo Spulico

Le nuove generazioni che decidono di non abbandonare una terra difficile come la Calabria, anche quando le cose vanno male, impegnandosi perché vadano meglio. Una rivoluzione che riconosce ciò che c’è e valorizza quello che potrebbe essere, ripartendo dalla sovranità alimentare come pietra miliare di un cambiamento dal basso, reale e possibile. Queste le basi del premio “Nostos” , un grande evento sul lungomare il 19 agosto prossimo, con una seconda festa territoriale di Slow Food, promossa dal Convivium Pollino– Sibaritide – Arberia.

 

Evento e premi


Al dibattito in piazza coordinato dal Presidente Lenin Montesanto, insieme al Sindaco Rosanna Mazzia porteranno il contributo anche Giancamillo Gurgo di Castelmenardo Coordinatore del Gruppo “fondo ambiente italiano” (FAI) di Rossano, Salvatore Pulimeno segretario regionale di “slow food Puglia”, Elio Perciaccante rappresentante del “conseil european jeunes agriculteurs” (CEJA), Antonino Chiaramonte presidente associazione “canapa e filiera”, Alessandro Gangemi co-organizzatore de ”le città invisibili”, Cataldo Minò presidente del “flag borghi marinari” dello Jonio, Cristiana Smurra (azienda di agricoltura sostenibile “biosmurra”) per il progetto “oltre l’aperitivo”, Giuseppe Gatto responsabile presidi Slow Food del “Convivium” di Rossano-Saracena, Lucio Rizzica giornalista Sky Italia, Valerio Cipolla della “Tenuta Celimarro” (Castrovillari) e Domiziano Lasigna neo sindaco di Palagiano (Taranto) al quale sarà riconosciuto e consegnato da Francesca Felice, responsabile del progetto Nostos– Rete degli Alberghi Diffusi, il 2° Premio Nostos– Intelligenze che ritornano, che resistono e che innovano.

 

Chilometro zero anche per le bevande, perchè spezie, erbe e piante officinali diventano gli ingredienti magici e fondamentali per preparare cocktail, mari e drink. È l’identità a fare la differenza. È questa la nuova provocazione identitaria estiva di “Slow food – botaniche, segreti e alchimie del nostro territorio. Nel corso della serata saranno preparati, infatti, i cocktail identitari, risultato degli esercizi doganali del “Vecchio magazino doganale”, esperienza imprenditoriale animata da Ivano Trombino. Dalle ore 20 sarà inoltre possibile visitare e degustare presso i numerosi stand del tradizionale villaggio produttori. La musica per tutto il lungomare rosetano sarà quella itinerante, identitaria e contagiosa proposta dagli amici di Saracena

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