Lamezia, le associazioni: «Sul Teatro Grandinetti intervenga il prefetto»

Ama Calabria, Vacantusi e Teatro P ricordano come da novembre tutto taccia sullo storico immobile e la commissione prefettizia non stia facendo sapere se e come si starebbe occupando di rendere nuovamente utilizzabili i tre teatri comunali

di T. B.
venerdì 8 febbraio 2019
15:40
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«L'inerzia della commissione riguardo alle questioni culturali, sportive e del tempo libero deve essere superata e invitiamo ancora una volta il prefetto e quanti hanno responsabilità di governo sovra comunale ad intervenire con azioni concrete».


Così Ama Calabria, I Vacantusi e Teatro P riaprono il tema dei teatri comunali chiusi con particolare riferimento al Teatro Grandinetti.


Era il 9 novembre quando con una nota il presidente della commissione prefettizia Francesco Alecci, ricordano le associazioni, «scriveva che l'unico strumento da azionare per garantire realmente e efficacemente l'interesse pubblico sia costituito dalla immediata attivazione di un procedimento di esproprio per pubblica utilità delle particelle catastali relative alla via di fuga per camerini, galleria, palchi e a quella dove è allocato l' impianto centrale antincendio».


Nel frattempo, Ama Calabria e Vacantusi hanno trasferito le stagioni a Catanzaro
sobbarcandosi imprevisti oneri economici per offrire il trasporto da Lamezia.


«Come operatori culturali non abbiamo smesso un solo istante di stimolare quanti hanno responsabilità e competenze per individuare soluzioni che consentano di restituire alla città l'attività culturale che merita e per la quale è ben nota al di là dei confini regionali – scrivono le tre associazioni -. A queste sollecitazioni si è risposto da parte della Commissione con un assordante silenzio».


«Ad oggi – incalzano - non è dato sapere, non solo quando è prevista l'apertura del Teatro Grandinetti, ma addirittura se le procedure di cui alla nota del nove novembre scorso siano state messe in moto. Non è dato sapere cosa la Commissione abbia disposto per la riapertura del Teatro Costabile e del Teatro Umberto anch'essi chiusi e, soprattutto, se abbia rivisto o intenda revocare la deliberazione che definiva il Teatro Ente rilevante a fini economici qualifica quest'ultima non realistica come ampiamente e documentalmente dimostrato dagli operatori nel corso di diverse riunioni».


«Il rischio che Lamezia Terme sta correndo è molto alto
non solo perché la non attivazione delle procedure di fatto bloccherà l'avvio della prossima stagione e di tutte le altre iniziative da realizzarsi nei contenitori teatrali ma peserà – concludono - come un macigno, soprattutto sulla formazione delle giovani generazioni a cui è preclusa qualsiasi opportunità di stimoli culturali indispensabili per una crescita sana e civile».

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T. B.
Giornalista
Lametina, laureata in Scienze della Comunicazione con indirizzo Giornalismo alla Lumsa di Roma, Tiziana Bagnato ha sempre affiancato la carta stampata all’ambito televisivo. Dopo aver lavorato nell’emittente regionale Calabria Tv e per diversi anni per il quotidiano Calabria Ora, poi L’Ora della Calabria, è approdata nell’emittente St Television e sul quotidiano Il Garantista di cui è ancora firma. 

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