L’odissea dei passeggeri sul volo Milano-Reggio: oltre 8 ore di ritardo

Partenza prevista nel pomeriggio, ma l’aereo decolla solo alle 2.05 del mattino. Arrivo in piena notte e disagi notevoli per gli utenti e per coloro che attendevano all’aeroporto dello Stretto. Le ragioni? Ufficialmente un guasto al velivolo

di Consolato Minniti
lunedì 1 luglio 2019
21:44
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È stata una vera e propria odissea quella vissuta dai passeggeri del volo Blu Panorama 2121, partito addirittura con oltre 8 ore di ritardo sulla tabella di marcia dall’aeroporto di Milano Linate con direzione Reggio Calabria. L’orario previsto era quello delle 17.45, come usuale decollo dalla città lombarda. Ma, per imprecisati problemi tecnici derivanti da un guasto, l’attesa è divenuta sempre più estenuante. Prima si vociferava di una partenza alle 23.30. Poi anche quell’orario è saltato, fissando l’orario di partenza all’1.10. Ma neppure quest’ulteriore indicazione è stata rispettata. L’aeromobile, infatti, si è alzato soltanto intorno alle due della notte. Numerosi i disagi dei passeggeri presenti allo scalo di Milano, fra cui anziani e bambini, nonché numerose famiglie. 

 

Disagi particolari anche per tutti i parenti dei passeggeri che sono giunti al “Tito Minniti” in piena notte. L’aeromobile ha toccato il suolo alle 3.24 del mattino. Dal gate sono venuti fuori volti devastati dall’infinita attesa in aeroporto; persone anziane che necessitavano assistenza di vario genere ed anche bimbi piccoli trasportati su passeggini ed in braccio. 

Difficile capire sino in fondo quali siano state le reali cause che hanno condotto ad un ritardo così considerevole per un semplice volo di linea diretto da Milano a Reggio Calabria. Sta di fatto che, i più fortunati, sono potuti andare a riposare alle 4 del mattino, per un volo il cui arrivo era previsto nel tardo pomeriggio. 

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Consolato Minniti
Giornalista
Consolato Minniti nasce a Reggio Calabria nel 1983. Sin da bambino mostra la sua passione per il giornalismo, rubando la macchina da scrivere alla mamma, per passare intere ore a imprimere sui fogli bianchi i suoi primi articoli “a colonne”.   La seconda guerra di ‘ndrangheta, vissuta negli anni dell’infanzia, lo porta a confrontarsi sin da subito con la piaga della criminalità organizzata. Durante uno dei tanti agguati, riesce a portarsi in salvo appena in tempo con la sua famiglia, prima che la scarica di piombo finisca una delle vittime predestinate, proprio davanti all’uscio di casa sua. È per questo che le letture approdano presto ai quotidiani locali e nazionali.   Inizia a collaborare a 19 anni con “Il Domani”, ma è nel 2006 che avvia la sua prima vera esperienza giornalistica di livello con il quotidiano “Calabria ora”. Dapprima collaboratore per la città di Reggio Calabria, un anno dopo diviene redattore ordinario e avvia il percorso che lo vede protagonista sino ad oggi, ossia quello riguardante la cronaca nera e giudiziaria. È quello il settore al quale decide di dedicarsi, consapevole del fondamentale ruolo giocato dal giornalismo d’inchiesta nel contrasto alla ‘ndrangheta.   Nel 2012 viene nominato caposervizio della redazione di Reggio per “Calabria ora”, ruolo che conserva sino alla chiusura del quotidiano nel frattempo divenuto “L’Ora della Calabria”. Nel 2014 approda al “Garantista”, sempre con la qualifica di caposervizio. Collabora con testate nazionali quali “L’Espresso” e “L’Avvenire”.
Lacnews24.it
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