Vibo, dirigente indagata ma responsabile anticorruzione: «Non ho processi»

VIDEO | Esclusa la nomina del segretario generale, incompatibile per legge, la scelta è dovuta ricadere sulla dirigente Adriana Teti

di Agostino Pantano
15 novembre 2019
18:02
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Adriana Teti
Adriana Teti

È il tempo di un’altra decisione radicale per la burocrazia comunale di Vibo Valentia, dopo la maxi inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Il sindaco Maria Limardo ha scelto un nuovo responsabile dell’Anticorruzione, la dirigente Adriana Teti, ma da quel che si capisce leggendo il decreto sembra un ripiego obbligato, forse sofferto. Infatti, la nomina doveva toccare al segretario generale Domenico Scuglia, che però, essendo anche un dirigente con diverse deleghe molto corpose, per legge è incompatibile.

Anche la nuova incaricata si occupa di settori ad alto rischio corruzione – Urbanistica e Sportello per l’edilizia su tutti – e quindi, per sciogliere questo dubbio, siamo andati nel Municipio. La Teti ha smentito qualunque ipotesi di incompatibilità, e invece sul punto della opportunità politica – visto che risulta indagata – ha escluso di avere processi a carico.

Anche il vicesindaco Domenico Primerano ha escluso l'incompatibilità e sulla opportunità politica, sibillino, ha risposto: «Speriamo di avere a breve nuovi dirigenti».    

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Agostino Pantano
Giornalista

Agostino Pantano, giornalista professionista, 43 anni, vive a San Ferdinando. È stato corrispondente dei quotidiani Gazzetta del Sud e Il Domani della Calabria. Dal 2006 al 2010 ha diretto l...

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