Un cane ucciso davanti casa, grave intimidazione ad attivista di Italia Nostra

Nei pressi dell'abitazione di Carmine Dito, è stato ritrovato anche un quadro raffigurante Cristo che porta la croce, appeso al cancello. Sul posto poco dopo i carabinieri, che hanno avviato le indagini

di Francesca  Lagatta
lunedì 8 ottobre 2018
09:35
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«Questa sera, intorno alle 19:30 circa, il nostro militante, nonché dirigente della sezione Alto Tirreno Cosentino di Italia Nostra, Carmine Dito, è stato oggetto di un vile atto intimidatorio presso la propria abitazione, sita tra le campagne di Verbicaro e Orsomarso. Persone ancora ignote hanno depositato, presso la recinzione della sua abitazione un cane senza vita, ricoperto di sangue, e hanno appeso al cancello della stessa un quadro raffigurante Gesù Cristo con la croce». Ne ha dato annuncio ieri in tarda serata Roberto Laprovitera, presidente di Italia Nostra - sezione alto Tirreno cosentino, l'associazione ambientalista già più volte presa di mica a causa della quotidiana attività di denuncia in una zone decisamente ostile. 

I motivi dell'intimidazione

Ma di cosa si stava occupando Dito negli ultimi tempi? L'uomo è impegnato costantemente nella lotta agli incendi e al bracconaggio, nonché nella difesa del patrimonio boschivo e faunistico. Raggiunto al telefono dalla nostra redazione, dice di non sapere di preciso chi e perché abbia voluto intimidirlo, ma di avere delle idee da riferire alle forze dell'ordine. 

Lo shock

Carmine è scosso. Al telefono è agitato e dice di non voler passare la notte da solo in quell'appartamento di una zona isolata, dove i vicini distano almeno 4 chilometri. Ripete che è un fatto gravissimo e che chi ha compiuto il gesto lo conosce bene. Carmine è un amante degli animali, ne ha in cura più di venti dopo averli strappati dalla strada e da morte certa, e vedere dell'altro sangue versato su un cane già ucciso, è una scena che non potrà mai dimenticare. Inquietante anche il quadro appeso al cancello, raffigurante Cristo che porta la croce. I carabinieri, tempestivamente informati dell'accaduto, giungeranno sul posto due ore più tardi per effettuare un sopralluogo e acquisire tutti gli elementi utili alle indagini. 

Italia Nostra nel mirino di tanti

Non è la prima volta che tali gravi episodi si verificano ai danni dei componenti dell'associazione. Tra gli episodi più eclatanti c'è sicuramente quello del settembre di un anno fa, quando ignoti riempirono diverse cittadine della costa tirrenica con manifesti dai toni diffamatori e calunniosi, che le amministrazioni comunali tardarono a rimuovere, in alcuni casi senza neppure mostrare la solidarietà. 

Lo sdegno sul web

«A Carmine Dito va tutta la solidarietà e il sostegno di Italia Nostra. Non ci lasceremo spaventare da queste azioni vili che, anche in altre occasioni, hanno cercato di intimidire la dirigenza della nostra associazione», è scritto ancora sulla pagine degli ambientalisti. Il post ha generato una forte reazione. Nei commenti gli utenti ripudiano il gesto, senza se e senza ma, e invocano giustizia. La notizia è stata condivisa già oltre 60 volte. 

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.

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