Rende, 31enne ucciso a colpi di pistola per un debito: arrestato l'autore

Il cadavere trovato in un un'area vicina all'Università della Calabria. L'uomo sarebbe stato ucciso al termine di una furibonda lite per un debito non pagato

di Redazione
2 maggio 2016
07:12
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RENDE (CS) - Si chiama Damiano Galizia, 31 anni, l'uomo il cui cadavere è stato rinvenuto la notta scorsa a Rende, in un'abitazione di Contrada Dattoli, nei pressi dell'Università della Calabria. L'uomo è stato ucciso a colpi di pistola. Per l'omicidio, le indagini condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Cosenza hanno portato all'emissione del fermo di Polizia Giudiziaria nei confronti di Francesco Attanasio, 33 anni, dopo che questi è stato sottoposto in Questura ad un lungo interrogatorio alla presenza del magistrato di turno, il Pm Giuseppe Visconti.

 

Francesco AttanasioSecondo la ricostruzione degli investigatori, martedì scorso, 26 aprile, la vittima si è incontrata, nei pressi dell’uscita autostradale di Cosenza Nord, con Attanasio per discutere di alcune vicende personali, tra le quali l’acquisto di un’autovettura. Nella circostanza avrebbero dovuto discutere anche di un debito che il presunto assassino aveva contratto nel mese di gennaio scorso con Galizia. Esasperato dall’atteggiamento pressante di Galizia determinata dalla mancata restituzione del denaro, Francesco Attanasio avrebbe condotto la vittima in una villetta a due piani di cui aveva disponibilità, nella zona universitaria.

 

 

 (Francesco Attanasio)

 

Qui sarebbe scoppiata una lite furibonda al culmine della quale Francesco Attanasio avrebbe estratto una pistola calibro 9 dalla cintura dei pantaloni, con cui da breve distanza avrebbe esploso quattro colpi di arma da fuoco contro il Galizia. Successivamente ha lasciato lì il corpo esanime della vittima ritornando nella villetta il giorno dopo. Ha quindi pulito il pavimento dalle macchie di sangue ed ha avvolto il corpo di Galizia all’interno di un tappeto, fissandolo con nastro adesivo e sigillandolo con alcuni sacchetti di plastica.

 

Nella serata di ieri in Questura ha spiegato le motivazioni che lo avrebbero portato ad uccidere il Galizia, facendo ritrovare il corpo alle prime ore della mattinata odierna. La presunta arma del delitto, una pistola Beretta, rinvenuta a seguito di perquisizione domiciliare presso l'abitazione di Francesco Attanasio, è stata sequestrata.

 

 

 

 

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