L'ultimo editto di Salvini contro Carola ha targa calabrese

VIDEO | Nel corso della sua recente visita a Limbadi il ministro dell’Interno aveva parlato di espulsione per la capitana della Sea Watch 3

di Agostino Pantano
8 luglio 2019
09:41
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Matteo Salvini e Carola Rackete
Matteo Salvini e Carola Rackete

«La capitana Carola? Va espulsa», parola di ministro dell'Interno. Ha una targa calabrese l'ultimo, per ora infruttuoso, editto che Salvini ha pronunciato contro il comandante della Sea Watch. Martedì, nel corso della visita che il vice premier ha fatto a Limbadi, rispondendo alle domande dei cronisti sulla donna che al momento era ancora agli arresti, Salvini non si è contenuto dettando la linea che, successivamente alla scarcerazione decisa dal Gip, nessun prefetto ha potuto applicare. Poche ore dopo le parole del ministro, nel pomeriggio della stessa giornata, il Tribunale di Agrigento rimetteva in libertà Carola, smontando il teorema della Procura. Uno scontro tra "capitani" che rischia di spostarsi nelle aule di Tribunale, visto che nel vivo di un incidente diplomatico tra la Cancelleria tedesca e il governo italiano, la comandante della nave che ha portato in salvo i migranti forzando il blocco di Lampedusa, ha annunciato di voler querelare il ministro.

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Agostino Pantano
Giornalista
Agostino Pantano, giornalista professionista, 43 anni, vive a San Ferdinando. È stato corrispondente dei quotidiani Gazzetta del Sud e Il Domani della Calabria. Dal 2006 al 2010 ha diretto la redazione di Gioia Tauro di Calabria Ora. Con altri colleghi, usciti dal giornale per contestare la linea editoriale, ha fondato Il Corriere della Calabria, un periodico e un sito on line per cui ha lavorato come redattore. Ha collaborato con Le Cronache del Garantista e L’Unità. Ha diretto il mensile A Sinistra e la Web Tv Pianainforma.   Dal 2010 al luglio 2016 è stato al centro di un caso giudiziario tra i più gravi nella storia del giornalismo italiano: processato due volte per la sua inchiesta sullo scioglimento per mafia del consiglio comunale di Taurianova, e in un caso per il reato di “ricettazione di notizie”, è stato assolto in entrambe le occasioni.   È componente del Consiglio nazionale dell’Unci (Unione nazionale cronisti italiani). È iscritto all’associazione “Articolo 21”. E’ laureato in Scienze Politiche con una tesi sulla storia del V° Centro siderurgico di Gioia Tauro.
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