Tripodi: «Migranti sequestrati sulla Diciotti. Il governo la smetta»

La deputata reggina di Forza Italia ha manifestato gratitudine nei confronti della guardia costiera dell'ufficio marittimo di Soverato per il servizio reso al Paese

di Redazione
giovedì 23 agosto 2018
16:18
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Maria Tripodi, capogruppo di Forza Italia in commissione Difesa a Montecitorio si è espressa in merito alla questione migranti, precisamente in relazione alla nave Diciotti, bloccata nel porto di Catania da tre giorni. La deputata ha affermato che «un governo degno di questo nome dovrebbe far smettere lo spettacolo avvilente che sta portando avanti sulla Diciotti, motovedetta con a bordo centinaia di migranti di fatto sequestrati da giorni nel porto di Catania».

 

Tripodi continua: «Alla nostra Guardia costiera, alla quale nel corso di una visita all'Ufficio marittimo circondariale di Soverato, ho manifestato tutta la gratitudine per la dedizione quotidiana e il servizio reso al Paese, non merita di essere strumentalizzata a fini politici, a causa delle errate indicazioni fornite dal ministro Toninelli dai luoghi di vacanza. I proclami urlati sui social dai membri dell'esecutivo – conclude il capogruppo - sono solo propaganda e non risolvono i problemi, ma li rinviano in itinere».

 

I migranti arrivano al porto di Catania

La nave Diciotti è un’imbarcazione della Guardia costiera italiana ed è ferma per il terzo giorno nel porto di Catania senza aver ricevuto alcuna autorizzazione a far scendere i 150 migranti. Fino alla notte scorsa, quando sono stati fatti scendere i 27 minori non accompagnati presenti a bordo. La nave è arrivata in Sicilia la notte tra domenica e lunedì scorsi con in tutto 177 migranti a bordo. I minori non accompagnati che sono stati fatti scendere dall’imbarcazione, sono stati assistiti da Croce Rossa, Unhcr Save the Children.

 

Gli appelli e l'opposizione di Salvini

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha dato il via libera dopo due giorni di resistenze e soprattutto dopo l’ispezione effettuata a bordo dal procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, che aveva messo in guardia sulle pessime condizioni a bordo e segnalato la presenza di casi di scabbia. I giorni scorsi ci sono stati vari appelli affinchè la situazione venisse sbloccata, a partire da quello della Procura per i minorenni del tribunale di Catania, che aveva inviato una richiesta ufficiale. Numerosi sono stati gli appelli che hanno messo in salvo i 27 minori non accompagnati, grazie anche all’Unione europea che ha ribadito, per il terzo giorno, che «i contatti sono intensi a tutti i livelli per trovare una soluzione al più presto». Ad opporsi all’accoglienza è il leader della Lega, che giorni fa aveva spiegato come avrebbe gestito i prossimi arrivi in Italia, affermando che «sulla Diciotti sono tutti immigrati illegali. L’Italia non è più il campo profughi d’Europa».

 

Le dichiarazioni di Fico

Roberto Fico, il presidente della Camera pentastellato, si è espresso in merito alla questione affermando: «I migranti non possono essere più trattenuti a bordo, poi si procederà alla loro ricollocazione nella Ue. Buona notizia che il governo abbia deciso di far scendere i minori dalla Diciotti. Per me far il presidente della Camera significa fare sì che lo Stato non rinneghi mai principi fondamentali e dignità umana».

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