Trasporti, la Calabria rischia di perdere 13 milioni per i tagli di Roma

La preoccupazione dell’assessore Musmanno durante la conferenza per la presentazione del nuovo amministratore unico di FdC Antonio Parente: «È come aver chiamato il Ronaldo dei manager»

di Daniela  Amatruda
28 giugno 2019
17:04
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La Calabria rischia di perdere circa 13 milioni da destinare al trasporto pubblico locale nell’anno corrente. L’allarme è stato lanciato dall’assessore regionale ai Trasporti Roberto Musmanno nel corso della conferenza convocata per presentare alla stampa il nuovo amministratore unico di Ferrovie della Calabria, Antonio Parente, nominato ieri dall’assemblea dei soci in sostituzione del dimissionario Paolo Marino. Musmanno ha spiegato che 13 milioni rappresentano il 4,28 per cento - la quota parte destinata alla Calabria - del taglio di 300 milioni al fondo nazionale del trasporto pubblico proposto dal governo italiano alla Commissione europea, nell’ambito del pacchetto di complessivi due miliardi di tagli ai ministeri che servirebbero ad evitare una procedura di infrazione. «Se fosse confermata questa ipotesi, che finora nessuna comunicazione ha smentito - ha spiegato Musmanno - la Calabria dovrà organizzare i servizi con 13 milioni in meno da settembre a dicembre, nonostante ci siano i contratti già in essere. Sarà un disastro». Per questo l’assessore si è rivolto anche ai rappresentanti sindacali presenti per contrastare in maniera unitaria questa ipotesi, che pure sembrava essere stata scongiurata da un accordo in sede di Conferenza Stato-regioni. 

Parente come "Ronaldo"

Un fuoriclasse per togliere dal guado gestionale le Ferrovie della Calabria. Per il suo curriculum - il suo ultimo incarico è quello di direttore generale del settore strade del Ministero dei Trasporti - Musmanno ha paragonato il nuovo amministratore unico a un Cristiano Ronaldo del settore, e si è detto orgoglioso per avere avuto in poche ore la sua disponibilità ad assumere l’incarico lasciato libero da Marino, che l’assessore ha comunque ringraziato per il lavoro svolto. «Non è un evento eccezionale che gli amministratori unici delle società si dimettano - ha detto Musmanno - ma è evidente che in una situazione molto particolare di difficoltà che oggi vivono, in generale il settore del trasporto pubblico locale e in particolare Ferrovie della Calabria, era necessario dare una risposta immediata per evitare cattive interpretazioni o titoloni tipo 'Fdi nel caos'». L’incarico è stato affidato a Parente in maniera temporanea, poi, ha spiegato l’assessore, «ci sarà una procedura di selezione dell'amministratore secondo il regolamento regionale, ma ovviamente speriamo che Parente non fugga via e ci assicuri possibilità di presentare la candidatura al bando che il Dipartimento produrrà».

Tra gli obiettivi assegnati al nuovo amministratore, innanzitutto la soluzione delle criticità, anche di natura finanziaria, di Ferrovie della Calabria. Musmanno ha spiegato anche che ragioni legate al bilancio dell’azienda hanno ritardato la scissione prevista dalla legge 35 del 2015: «Non ci sono ritardi nella produzione di un atto regionale, ma a valle di quest’atto serve l’approvazione delle linee guida del piano industriale, e poi ci sono dei tempi tecnici, stabiliti dalle norme, da rispettare per giungere operativamente alla scissione. Prevediamo che l’operazione possa concludersi con la scissione tra le due società, Ferrovie della Calabria e la scissa Agenzia reti e mobilità, a partire dal primo gennaio 2020. Uno degli obiettivi affidati a Parente è quello di procedere senza indugi alla approvazione delle linee guida di un piano che deve contenere al suo interno il rilancio dell’azienda».  

 

«Punto a vincere la partita»

Lusingato dalle parole di Musmanno, Parente si schermisce e resta nella metafora calcistica: «Nella vita ho sempre fatto il mediano, non mi interessa fare gol ma vincere la partita». Dopo aver ringraziato il presidente Oliverio, parlando con i giornalisti Parente ha precisato che il suo è un ritorno, «perché conosco bene la realtà delle Ferrovie della Calabria avendo fatto parte per circa 10 anni, fino al 2011, del collegio sindacale». «Sono a conoscenza degli obiettivi che la Regione si pone rispetto a un'azienda che è un asset strategico ai fini delle sue politiche per la mobilità - ha continuato - e sono obiettivi che necessitano di una forte collaborazione con la Regione, ovviamente nella distinzione dei ruoli, e anche di una forte collaborazione e spirito di responsabilità delle rappresentanze dei lavoratori, che certamente non faranno mancare il loro appoggio».

Il primo passo per il nuovo amministratore sarà quello di «mettere in sicurezza Ferrovie della Calabria rispetto alle criticità che sono emerse, onoreremo i pagamenti nei confronti dei nostri fornitori strategici, e i fornitori più importanti per l'azienda sono i lavoratori per i quali,nei limiti del possibile, eviteremo qualsiasi ritardo nel pagamento delle spettanze. Ho avuto un primo incontro con i quadri e i dirigenti dell'azienda, e posso dire chela situazione è sicuramente complessa e presenta qualche criticità, ma non è drammatica».

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