Quasi due ore per poco più di dieci km sotto il sole cocente: strada statale 18 da incubo

VIDEO | Mattinata infernale per gli automobilisti che hanno percorso il tratto compreso tra Santa Maria del Cedro e Scalea. Ma l'imbottigliamento sull'asfalto di fuoco non è l'unico disagio

di Francesca  Lagatta
lunedì 12 agosto 2019
16:52
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La Calabria è oggettivamente uno dei posti più belli del mondo, ma a differenza di altre rinomate località turistiche, raggiungere la punto dello Stivale è una vera e propria impresa, specialmente se decidi di arrivarci ad agosto, quando vi si riversa qualche milione di turisti. E, per forza di cose, quei tanti turisti hanno un'unica possibilità per accedervi, ossia, percorrere la strada statale 18 - Tirrena Inferiore, costruita quasi 100 ani fa, che del secolo scorso si porta dietro ancora disagi e pericoli. E le lunghe, lunghissime e snervanti code sotto il sole cocente. E' una delle più importanti arterie di collegamento del sud Italia, ma ha una sola carreggiata con due corsie, una per ogni senso di marcia, e attraversa spesso i centri urbani, costringendo gli automobilisti a viaggiare a passo d'uomo, tra incroci, attraversamenti pedonali, cantieri, buche e restringimenti.

1 ora e 40 minuti per una dozzina di chilometri

Se nel mese di luglio il traffico si congestiona unicamente all’inizio e alla fine di ogni week-end, a partire dalla prima settimana di agosto la strada statale 18 è letteralmente impraticabile. Di mattina, di pomeriggio e di sera. In qualsiasi fascia oraria. Questa mattina, ad esempio, gli automobilisti che hanno percorso una dozzina di chilometri, tra Santa Maria del Cedro e Scalea, hanno impiegato oltre un'ora e mezza. Considerata la calura asfissiante, molti viaggiavano con i portelloni dell'auto aperti in cerca di un alito di vento. Alcuni genitori sono scesi dall'auto per cercare refrigerio per i bimbi più piccoli e altri si rinfrescavano versandosi dell'acqua alla testa. Nonostante ciò, l'imbottigliamento sull'asfalto di fuoco non è l'unico disagio.

Incidenti all'ordine del giorno e politica sorda

Sulla strada statale 18 si registrano, quotidianamente, numerosi incidenti stradali, molti dei quali fatali. Ovviamente con la stagione estiva, gli incidenti si moltiplicano e ai disagi di tutti i giorni si aggiungono anche quelli legati alle stragi della strada, soprattutto in quei tratti dove non esiste nessuna alternativa, nemmeno periferica.

Nel corso degli anni sono state tante le iniziative di associazioni e cittadini che hanno mostrato la necessità di realizzare nuovi collegamenti. Ma anche in questo caso la politica non ha mantenuto le promesse. La strada che dovrebbe collegare la città di Scalea all’uscita autostradale di Mormanno, avrebbe dovuto essere pronta già da un paio di anni e invece i lavori sono ripresi soltanto da qualche settimana. Non solo, lo stesso cantiere rappresenta un serio pericolo per gli automobilisti, dal momento che nei suoi pressi risulta una brusca deviazione e un altrettanto busco restringimento della carreggiata, che non favorisce il passaggio di pullman e tir. Della bretella che dovrebbe collegare invece San Nicola Arcella e Cirella, frazione di Diamante, nemmeno si parla più.

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
Lacnews24.it
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