Testa del Serpente, in sette scarcerati dal Tribunale del riesame

La decisione scaturita da un difetto di motivazione nella convalida dei provvedimenti di fermo disposti dalla Procura distrettuale antimafia

di Salvatore Bruno
29 dicembre 2019
09:05
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Sette delle 18 persone arrestate lo scorso 13 dicembre nell’ambito dell’operazione interforze denominata Testa del Serpente, sono state scarcerate dal Tribunale della Libertà che, su istanza degli avvocati difensori, ha rilevato un difetto di motivazione nella convalida da parte del Gip di Cosenza Giuseppe Greco, dei provvedimenti di fermo disposti dalla Procura Distrettuale di Catanzaro.

Si tratta in particolare di Marco e Luigi Abbruzzese, Adamo Attento, Francesco Casella, Carlo e Giovanni Drago, Pasquale Germano.

Resta in piedi il castello accusatorio

Accogliendo le istanze dei rispettivi difensori, i magistrati del riesame hanno rilevato la carenza, nel provvedimento di convalida, di un’autonoma valutazione da parte del giudice per le indagini preliminari, in ordine alle esigenze cautelari ed ai gravi indizi di colpevolezza che avevano determinato l’arresto.

La decisione non inficia il castello accusatorio nei confronti dei presunti esponenti delle cosche cosentine. Sulla richiesta di applicazione delle misure restrittive dovrà adesso pronunciarsi il Gip distrettuale di Catanzaro.

Salvatore Bruno
Giornalista

Giornalista e reporter televisivo da oltre vent'anni, ha maturato una lunga esperienza nella comunicazione istituzionale occupandosi dei rapporti con la stampa di diverse figure politiche.

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