Lo stop al caro voli è legge. Ma non per la Calabria: 25 milioni solo per la Sicilia

La Gazzetta ufficiale: «Un contributo per ogni biglietto aereo acquistato da e per Palermo e Catania»   

di Ilario  Balì
2 gennaio 2020
20:37
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Il nuovo anno porta buone notizie per i siciliani ma non per i calabresi sul fronte del trasporto aereo. Dopo la mobilitazione social a causa dei prezzi proibitivi dei biglietti aerei per trascorrere il Natale al Sud e l’iniziativa di “Unterroneamilano”, le tariffe sociali diventano realtà.

«Al fine di garantire un completo ed efficace sistema di collegamenti aerei da e per la Sicilia, che consenta di ridurre i disagi derivanti dalla condizione di insularità, e assicurare la continuità del diritto alla mobilità - si legge nella Gazzetta ufficiale - è riconosciuto un contributo per ogni biglietto aereo acquistato da e per Palermo e Catania, dalla data di entrata in vigore del decreto. A tal fine è autorizzata la spesa di 25 milioni di euro per l’anno 2020».

Al momento, quindi, come chiaramente specificato dalla legge di bilancio 2020, le tariffe sociali riguardano soltanto chi viaggia da e per la Sicilia. E la Calabria? Qui le tariffe continuano ad essere alle stelle, nonostante le proteste dei pendolari.

Il perché la misura non sia stata estesa ai passeggeri calabresi, i cui viaggi sono probanti tanto quanto quelli dei cugini siculi, resta un mistero. In attesa di ulteriori chiarimenti dal ministro competente, è la conferma, qualora ce ne fosse bisogno, dello scarso peso politico della Calabria nello scacchiere nazionale.

Ilario  Balì
Giornalista

Trentatre anni, giornalista con una laurea in Scienze della Comunicazione conseguita presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università della Calabria. Sin da ragazzo il s...

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