Spiagge sicure, primi numeri in Calabria: sequestrati beni per 12mila euro

Il Viminale ha investito nell’operazione 378mila euro suddivisi in tre province. Salvini: «Vicini a sindaci e lotta a illegalità: soddisfatti»

di Redazione
22 luglio 2019
11:54
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Forze dell’ordine all’opera in spiaggia
Forze dell’ordine all’opera in spiaggia

Sono 5.367, al 30 giugno, i beni sequestrati in Calabria, per circa 12mila euro di valore, nell'ambito dell'operazione "Spiagge sicure"; 33 sono state le sanzioni comminate; 46 i mezzi acquistati e 8 le nuove assunzioni per personale stagionale della polizia locale. Nove i Comuni calabresi rientrati nell’operazione. I 378mila euro di finanziamento sono stati divisi tra Praia a Mare e Scalea, in provincia di Cosenza; Cutro e Isola di Capo Rizzuto, in provincia di Crotone e Parghelia, Pizzo, Ricadi, Tropea e Zambrone, in provincia di Vibo Valentia. Sono 100 i comuni finanziati in tutt’Italia per 4,2 milioni con i fondi stanziati dal Viminale per Spiagge sicure – Estate 2019. Il progetto terminerà il 15 di settembre.


«Vicinanza ai sindaci e lotta all’illegalità: siamo soddisfatti - ha detto il ministro dell'interno Matteo Salvini in una nota - dei primi risultati di Spiagge sicure, iniziativa che abbiamo inaugurato l’anno scorso con risultati eccellenti. Per la prima volta, il ministero dell’Interno ha dato dei finanziamenti diretti agli enti locali. Un aiuto concreto che contribuisce anche a difendere i commercianti e i piccoli imprenditori dalla concorrenza sleale».

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