Senza stipendi da sette mesi: la disperazione dei dipendenti della Fondazione Terina

Vivono di attese e di ansie i dipendenti della Fondazione, ansie che probabilmente hanno causato il malore di uno di loro. Si tratta di Pasqualino Magnone, ricoverato in terapia intensiva al “Pugliese” di Catanzaro

di Redazione
14 ottobre 2015
15:25
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Oltre 40 dipendenti della Fondazione Terina, ente regionale con sede a Lamezia Terme, aspettano ancora di ricevere sette stipendi arretrati che hanno accumulato, aspettano ancora che si applichi la legge regionale 24 del 2013 che impone il riordino degli enti regionali e aspettano che si apra il tavolo tecnico promesso dall'assessore al Bilancio Antonio Viscomi.

 

Vivono di attese e di ansie i dipendenti della Fondazione, ansie che probabilmente hanno causato il malore di uno di loro. Si tratta di Pasqualino Magnone, ricoverato in terapia intensiva al “Pugliese” di Catanzaro un dipendente ritrovato dai familiari privo di sensi sul pavimento di casa a San Mango.


Qualche mese fa anche le nostre telecamere avevano testimoniato la grave situazione in cui versavano i dipendenti della Fondazione. Il nostro direttore, Pasquale Motta, in veste de L’inviato Speciale, era salito sul tetto della Fondazione insieme ai lavoratori che avevano deciso di manifestare per chiedere un’accelerazione al governo regionale, e il pagamento delle spettanze.

 

Su quel tetto c’era anche Pasqualino Magnano che così gridava la sua disperazione ai microfoni di Pasquale Motta: ‘Io e tutti i colleghi non ce la facciamo più. Non abbiamo più soldi nemmeno per mangiare’.

 

 

La solidarietà del sindaco di Lamezia. Il sindaco Paolo Mascaro esprime solidarietà e rammarico per quanto accaduto al dipendente della Fondazione Terina, Pasqualino Magnone che si trova, al momento, ricoverato in terapia intensiva all'ospedale “Pugliese”.

“Ad esasperare il lavoratore tanto da indurlo a cadere nel baratro della depressione e a ridurlo in coma è stata la mancata corresponsione di ben sette mensilità che sta interessando tanti suoi colleghi. Quanto accaduto – continua il Sindaco – è un preoccupante allarme di disagio sociale che non può essere più accettato e per il quale è ormai arrivato il momento di trovare risposte concrete e risolutive.

Non è ammissibile che un lavoratore, dopo 7 mesi, non si veda riconosciuti i suoi diritti e sacrifici, negandogli la possibilità di soddisfare la felicità della propria famiglia e mettendolo nelle condizioni di non poter eventualmente, onorare impegni economici precedentemente contratti. Sono pronto - continua Mascaro - a sollecitare, così come peraltro ho già fatto in occasione della protesta dei lavoratori della Fondazione, avvenuta lo scorso mese di luglio, con energia e tempestività, il presidente della Giunta Regionale Oliverio, affinché si possa procedere allo sblocco dei pagamenti delle mensilità arretrate e garantire l'operatività di un centro di ricerca di nevralgica importanza.

E' necessario lottare – conclude il primo cittadino di Lamezia Terme – per proseguire celermente verso l'attuazione della riforma e restituire dignità al lavoro dei tanti dipendenti, ai quali va la mia vicinanza e solidarietà. Al lavoratore ricoverato vanno gli auguri per una pronta guarigione e alla sua famiglia un forte incoraggiamento”.

 

Gianturco: ‘Porteremo in Consiglio Comunale questa vicenda’

“Apprendo con amarezza e preoccupazione del tragico episodio accaduto ad uno dei lavoratori della Fondazione Terina, ricoverato in terapia intensiva a causa di un malessere acutizzato per motivi personali da individuare anche nei problemi economici relativi al mancato pagamento di 7 mensilità lavorative. A lui e a tutti i lavoratori della fondazione va la mia piena solidarietà e vicinanza. Il 30 giugno scorso ho portato la mia solidarietà alla manifestazione di protesta organizzata dai lavoratori per sensibilizzare la Regione Calabria su questo annoso problema. Dopo diversi mesi, non avendo i lavoratori ricevuto né garanzie né soluzioni, porteremo in Consiglio Comunale questa vicenda attraverso l'articolo 25, protocollato proprio questa mattina. Nonostante il Comune di Lamezia Terme non abbia nessuna competenza su questa vicenda, è giusto che, essendo l'unico ente in House della Regione Calabria sul nostro territorio, la politica locale se ne occupi”.

 

Carolina Caruso, vicinanza e pronta guarigione a Magnone

“Esprimo a nome di Forza Italia vicinanza e pronta guarigione al lavoratore della Fondazione Terina, Pasqualino Magnone che ora versa in condizioni disperate nel reparto di terapia intensiva del Pugliese di Catanzaro. Ricordo come se fosse oggi il giorno in cui i 40 lavoratori della Terina salirono sul tetto per protestare e per manifestare il loro stato di malessere e disagio. Pasqualino che ora si trova a combattere tra la vita e la morte indossava una maglietta rossa e fu il lavoratore che più tra tutti si avvicinò al cornicione. Con ottobre le mensilità arretrate salgono a sette. Le ragioni per cui i lavoratori non sono più pagati sono note a tutti, pure al Presidente Oliviero che insieme all'on Galati si è recato all'area industriale per pubblicizzare l'ennesima promessa sull'apertura del Centro Protesi INAIL che come ha fatto giustamente notare l'on Franco Talarico è una promessa posticipata di un anno che rende vana ogni certezza. Ora è il momento che la politica faccia un passo indietro, che ammetta i propri fallimenti. Non mi resta che invocare dopo tutti i miei interventi caduti nel vuoto l'intervento del prefetto di Catanzaro, Luisa Latella che sono sicura non rimarrà insensibile alla tragedia che si sta consumando”.

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