Scalea, la politica pensa a un cimitero per gli animali domestici

La mozione è a firma dei consiglieri comunali Achielle Tenuta ed Eugenio Orrico del gruppo "Pensiamo a Scalea": «Un atto di civiltà»

di Francesca  Lagatta
19 aprile 2019
16:36
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A Scalea gli animali di affezione potrebbero ben presto ottenere una degna sepoltura in un vero e proprio cimitero, al pari degli esseri umani. E' la singolare proposta avanzata dal gruppo "Pensiamo a Scalea" con una mozione a firma dei consiglieri comunali Achille Tenuta ed Eugenio Orrico.

«Un atto di civiltà»

«E’ conclamata l’importanza anche sociale che oggi hanno gli animali domestici – affermano Tenuta ed Orrico – specialmente per quelle persone che vivono in condizioni di solitudine. Il rapporto affettivo che si instaura con loro non è molto diverso da quello che si ha con le persone amate. Quasi sempre un gatto o un cane, che vivono a stretto contatto anche con bambini, diventano parte integrante della famiglia». E' su questi presupposti che nasca l'idea della costruzione di un cimitero dedicato ai quattro zampe. «Oltre ad essere un atto di civiltà, avrà effetti positivi anche sotto l’aspetto sentimentale e, in tanti casi, anche terapeutico». Non solo, Tenuta ed Orrico sottolineano come una risoluzione in tal senso risponda anche ad una necessità igienico-sanitaria, viste le innumerevoli sepolture fai da te.

La mozione "Cimitero per animali d'affezione"

La proposta trae ispirazione da una legge del 1991, la n° 281, che regola la materia degli animali di affezione in relazione alla prevenzione del randagismo, promuove la tutela degli animali e condanna gli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti ed il loro abbandono, nonché lo sfruttamento al fine di accattonaggio ed il loro utilizzo per competizioni violente. Inoltre, la norma favorisce la corretta convivenza tra uomo ed animali senza tralasciare la tutela della salute pubblica e dell'ambiente. Ma i benefici non finiscono qui. Quanti hanno curato e amato il proprio animale nel corso della loro vita hanno la possibilità di continuare a mantenere il legame affettivo con lo stesso. La costruzione di una catacomba per quattro zampe appare ormai indispensabile, tenuto anche conto che la burocrazia non dovrebbe essere in alcun modo d'intralcio. Difatti, i servizi competenti della Asl ed il Comune interessato, in ottemperanza alla normativa vigente possono autorizzare associazioni o privati a destinare appezzamenti di terreno da adibire a cimiteri per animali.

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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