Consigliere aggredito a Scalea, domenica passeggiata di solidarietà

Renato Bruno ha denunciato di essere stato attaccato con calci e spintoni da due soggetti del posto al termine del consiglio comunale di due giorni fa 

di Francesca  Lagatta
16 febbraio 2019
09:25
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Nella foto, Renato Bruno
Nella foto, Renato Bruno

«Nello spirito di far comprendere che non si ha paura di queste persone avevo pensato di fare una passeggiata in solitaria per le vie di Scalea, ma diverse persone hanno voluto mostrarmi vicinanza e hanno deciso di camminare tutti insieme lungo le vie della città, per questo domenica 17 febbraio, a partire dalle ore 11.00, ci incontreremo nel piazzale antistante il Comune di Scalea per muoverci in segno di un no alle minacce e alle aggressioni». Lo ha annunciato il consigliere di minoranza di Scalea, Renato Bruno, che due giorni fa aveva denunciato un'aggressione nei suoi confronti da parte di due cittadini. L'episodio sarebbe avvenuto a conclusione del consiglio comunale tenutosi due giorni fa, durante il quale il consigliere avrebbe effettuato un intervento evidentemente poco gradito sul pagamento dei tributi e sulla realizzazione dei lavori dell'area mercato.

«Grazie a tutti»

Bruno, appartenente al MoVimento 5 stelle, approfitta per ringraziare quanti, in queste ore, hanno dimostrato vicinanza e solidarietà nei suoi confronti, anche se è ancora incredulo per quanto accaduto: «È assurdo che un consigliere comunale debba subire tutto questo per il solo fatto di aver semplicemente compiuto il proprio compito di controllo - è scritto nella nota -. Se oggi qualcuno ha deciso di tirar fuori il marcio di un sistema, non può essere aggredito». Poi aggiunge: «La si può pensare diversamente, e non sono mancati gli scontri politici nella normale attività, ma questo non deve autorizzare nessuno a compiere atti come quelli che sono avvenuti nell'ultimo consiglio comunale, ma soprattutto non si deve privare una persona della tranquillità di fare una passeggiata perché deve avere il timore che possa accadergli qualcosa poiché qualcuno gli intima di non farsi «vedere in giro da solo».

La vicenda

Secondo quanto denunciato dal consigliere pentastellato, al termine del consiglio comunale un soggetto lo avrebbero avvicinato e poi minacciato e spintonato, mentre un altro lo avrebbe colpito con dei calci alle caviglie. Di qui la chiamata ai carabinieri, che una volta giunti sul posto hanno individuato e identificato i presunti aggressori. Il giorno seguente Bruno si è recato in caserma per sporgere regolare denuncia.

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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