L'arcivescovo di Rossano-Cariati: «I migranti della nave “Diciotti” me li porto a casa mia»

VIDEO | Dura risposta dell’Arcivescovo di Rossano-Cariati alle polemiche divampate sui social nelle ultime ore: «Tutti indugiano nello stare a guardare il vecchio dramma di Ponzio Pilato che va nuovamente in scena». E richiama alle parole del Vangelo

di Marco  Lefosse
mercoledì 29 agosto 2018
11:24
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«I migranti? Me li porto a casa mia». È il commento forte dell’arcivescovo di Rossano-Cariati, mons. Giuseppe Satriano, in risposta alle polemiche divampate sui social e innescate da chi l’accoglienza dei migranti proprio non la vuole.

 

È il “Salvini pensiero” che ormai dilaga e prende piede anche al Sud. Che tra la gente non può essere condannato ma che certamente non può avere dimora quando di mezzo ci sono vite umane. Ed è su questo che fa leva proprio il presule della diocesi rossanese. «Noi non abbiamo detto di sì all’accoglienza – ricorda Satriano ai microfoni di LaC News24 – sottoscrivendo un protocollo o aderendo alla rete Sprar.

Noi abbiamo dato piena e massima disponibilità ad accogliere, nel limite del possibile, gente sofferente e bisognosa a prescindere dal loro credo, colore o provenienza, seguendo la parola del Vangelo».«Se ci sarà chiesto – aggiunge – saremo pronti ad accogliere questa gente e l’accoglieremo nelle nostre case, nelle nostre parrocchie, nelle nostre canoniche. E riserveremo loro – precisa con forza l’Arcivescovo Satriano – lo stesso trattamento riservato quotidianamente a tanti italiani che si rivolgono alla Chiesa perché in difficoltà e addirittura per essere aiutati a pagare le bollette e le rate dei mutui. Perché - ricorda – come la sofferenza anche la solidarietà non ha e non può avere confini».

Insomma, una posizione legittima quella dell’Arcivescovo di Rossano-Cariati, tanto più se consumata al di fuori di quei protocolli di accoglienza varati dallo Stato e dall’Europa ai quali tanti privati, anche nel territorio della Sibaritide, hanno aderito creando un business e senza molto clamore.

 

«Quanto accaduto sulla Diciotti ci "provoca"»

«Quanto accaduto ai migranti ospitati sulla nave Diciotti ci “provoca” nel vero senso della parola». Aggiunge il pastore della diocesi rossanese. «Come Arcivescovo – dice ancora - sento l’urgenza e la necessità, come già avvenuto negli anni scorsi, che anche la nostra Chiesa diocesana si renda disponibile ad accogliere, nei limiti delle proprie possibilità, i fratelli immigrati che, in accordo con la Segreteria della Conferenza Episcopale Italiana, ci potrebbero essere affidati».

Satriano,poi, ribadisce che la scelta operata dalla CEI è «provvidenziale e quanto mai opportuna» in un tempo in cui «tutti indugiano nello stare a guardare il vecchio dramma di Ponzio Pilato che va nuovamente in scena».

 

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Marco  Lefosse
Giornalista
Sono Marco Lefosse, classe 1982. Giornalista pubblicista dal 2011 e Idealista nel DNA. Appena diciottenne scrivo alcuni brevi contributi sulla nuova esperienza della giovane destra calabrese per Linea, il giornale di Fiamma Tricolore diretto da Pino Rauti, e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizio a muovere i passi nei quotidiani regionali. Il mio primo “contrattino” da collaboratore lo firmo con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 lascio il Quotidiano e accolgo con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia Cosentina di  Genevieve Makaping ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 arriva il primo vero contratto giornalistico con Calabria Ora. Un’esperienza bellissima che ha forgiato e ben temperato la mia penna. Con onore ho lavorato, ininterrottamente fino al fallimento di questo splendido progetto editoriale nel 2014, per raccontare sempre e a tutti i costi le verità della mia città e del territorio. Parallelamente all’esperienza di Calabria Ora, nel 2011, il neo Sindaco di Rossano, Giuseppe Antoniotti, mi vuole come consulente nello staff dei collaboratori di fiducia. Nel luglio  del 2013, insieme alla collega Giusj De Luca (oggi anche mia splendida compagna di vita), fondo la CMP Agency, una giovane realtà di consulenza per la comunicazione ed il marketing. E nel gennaio 2014 proprio alla CMP è affidato il servizio di Ufficio stampa e Comunicazione istituzionale del Comune di Rossano. Ad Ottobre dello stesso anno, come consulente, seguo la campagna elettorale regionale del candidato Giuseppe Graziano. Dal 2014, chiusa la lunga parentesi dell’informazione con Calabria Ora, insieme alla nuova realtà di CMP Agency mi occupo esclusivamente di comunicazione istituzionale/commerciale e di marketing. Da Aprile 2018 fa parte della meravigliosa famiglia di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese e della neonata Corigliano-Rossano terza città della Calabria.
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