Sanità, editoria, vino: con la morte di Marrelli va via un pezzo di Calabria

L’imprenditore morto insieme a tre operai che lavoravano per riparare una condotta era titolare di cliniche e di una tv locale oltre che di aziende agricole

di Redazione
28 ottobre 2018
13:36
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Massimo Marrelli
Massimo Marrelli

Medico odontoiatra, 59 anni, Massimo Marrelli era un imprenditore titolare dell’omonimo gruppo a cui fanno capo diverse aziende nel Crotonese. L’imprenditore è morto questa notte insieme a tre operai mentre tentavano di riparare una condotta fognaria in una tenuta di sua proprietà in località Sant’Anna ad Isola Capo Rizzuto. Era sposato con Antonella Stasi, vicepresidente della regione Calabria dal 2010 al 2014 nella giunta di centrodestra e, dal 29 aprile al 9 dicembre del 2014, presidente facente funzioni dopo le dimissioni di Giuseppe Scopelliti.

Non solo in quello medico, Massimo Marrelli si era specializzato anche in altri ambiti, da quello editoriale (possedeva l'emittente televisiva Esperia Tv) a quello vitivinicolo e agricolo con la produzione di mozzarella di bufala.

Il suo nome oggi era soprattutto legato al Marrelli Hospital, clinica privata ad indirizzo polispecialistico medico-chirurgico con prevalente attività di chirurgica oncologica chirurgia generale ed ortopedica con sede a Crotone di cui era titolare e al centro di una vertenza con il commissario ad acta Massimo Scura approdata poi al Ministero per lo sviluppo economico. Mai ha mollato nelle sue battaglie per difendere il suo gruppo sanitario e i trecento lavoratori che rischiavano il licenziamento.
Un evento che ha scosso tutta la comunità crotonese e regionale, dal mondo imprenditoriale a quello istituzionale. Il cordoglio e la vicinanza dell’editore del network, delle direzioni e di tutta la redazione alle famiglie di Massimo Marrelli e dei tre operai tragicamente deceduti.

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