Sanità, tutti contro Cotticelli: ora piace meno pure ai Cinquestelle

VIDEO | Dopo il decreto sulle assunzioni, critiche più meno velate al commissario ad acta arrivano dal governatore Oliverio e dalla deputata Nesci

di Agostino Pantano
4 ottobre 2019
19:00
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Saverio Cotticelli
Saverio Cotticelli

Mancavano le coperture finanziarie per le assunzioni deliberate dal commissario Massimo Scura, dice il suo successore Saverio Cotticelli oggi nella bufera per via del ritardo con cui ha licenziato il suo decreto, accusato di non essere per niente “nuovo”.

Sia il governatore Mario Oliverio che la deputata Dalila Nesci hanno tuonato contro tempi e modi di un atto che secondo loro “non crea nuove assunzioni nella sanità calabrese”, costringendo il commissario – figura nominata dal governo gialloverde e per ora confermato dall’esecutivo in carica – a precisare: «Ho dovuto dare chiarezza agli atti del commissario Scura».  

 

Quindi non c’è pace, dal punto di vista sociale e neanche politico, dopo il varo del decreto che chiama al lavoro 429 addetti. Si stanno rianimando focolai di tensione in diverse Asp, e si registrano botta e risposta con schieramenti davvero inaspettati.

Un rimescolamento politico, che ha sullo sfondo la rabbia di operatori come quelli di Reggio Calabria che attendevano l’assunzione e ora si rivolgono a Cotticelli, che alla Nesci replica con fair play – sebbene la deputata 5Stelle insista col dire che lei farà da «supervisore» - e che per il futuro dice di attendere «i piani di fabbisogno trasmessi dalle Asp per poi confrontarmi con i ministeri affiancanti e capire che copertura finanziaria c’è».

    

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Agostino Pantano
Giornalista
Agostino Pantano, giornalista professionista, 43 anni, vive a San Ferdinando. È stato corrispondente dei quotidiani Gazzetta del Sud e Il Domani della Calabria. Dal 2006 al 2010 ha diretto la redazione di Gioia Tauro di Calabria Ora. Con altri colleghi, usciti dal giornale per contestare la linea editoriale, ha fondato Il Corriere della Calabria, un periodico e un sito on line per cui ha lavorato come redattore. Ha collaborato con Le Cronache del Garantista e L’Unità. Ha diretto il mensile A Sinistra e la Web Tv Pianainforma.   Dal 2010 al luglio 2016 è stato al centro di un caso giudiziario tra i più gravi nella storia del giornalismo italiano: processato due volte per la sua inchiesta sullo scioglimento per mafia del consiglio comunale di Taurianova, e in un caso per il reato di “ricettazione di notizie”, è stato assolto in entrambe le occasioni.   È componente del Consiglio nazionale dell’Unci (Unione nazionale cronisti italiani). È iscritto all’associazione “Articolo 21”. E’ laureato in Scienze Politiche con una tesi sulla storia del V° Centro siderurgico di Gioia Tauro.
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