San Lucido: tre anni fa un tragico incidente portò via Ida, Filomena e Sara

Per Sara fu autorizzato l'espianto degli organi con cui vennero salvate altre otto vite. L'istituto che frequentavano, nel luglio 2018, ha conferito loro il diploma alla memoria

di Francesca  Lagatta
lunedì 29 aprile 2019
20:08
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Le giovani studentesse vittime del terribile incidente stradale
Le giovani studentesse vittime del terribile incidente stradale

Sono passati tre anni da quando la città di San Lucido ha vissuto il suo giorno peggiore. Sono passati tre anni da quando tre giovani fanciulle, Ida, Filomena e Sara, sono rimaste vittime di un tragico incidente stradale che ha spento per sempre i loro sorrisi. La loro assenza, ancora oggi, è macigno insopportabile.

La tragedia

La mattina del 29 aprile 2016, la Lancia Y sulla quale viaggiavano quattro giovani studentesse di San Lucido si scontra violentemente contro un Mercedes, proveniente dalla direzione opposta. Nell'impatto, avvenuto sulla strada statale 18Ida Oliva, 18 anni, e Filomena Santoro, di 19, muoiono all'istante. Nell'auto ci sono altre due amiche rimaste gravemente ferite, che poco dopo vengono trasportate d'urgenza e ricoverate all'ospedale civile Annunziata di Cosenza. Il 3 maggio, dopo quattro giorni di agonia, anche per Sara Frangella, anche lei 18enne, non c'è più nulla da fare, ma i suoi genitori, con un immenso atto di generosità, autorizzano l'espianto degli organi perché la loro figlia, nel suo ultimo atto d'amore, possa salvare altre vite. Alla fine ne salverà otto, tra cui quella di un bambino.

La quarta ragazza che si trovava a bordo della Lancia Y fortunatamente si salva, anche se dovrà imparare convivere per sempre con il ricordo di quei tragici istanti, così come gli occupanti dell'altra auto, usciti illesi dall'abitacolo.

Il diploma alla memoria

Nonostante la loro breve esistenza, le tre ragazze, che la mattina della tragedia si stavano recando a scuola, hanno lasciato un ricordo indelebile che il destino avverso non è riuscito a scalfire. L'istituto scolastico che frequentavano, il Liceo Galileo Galilei di Paola, due anni più tardi, nel luglio del 2018, ha conferito loro il diploma alla memoria. Alla commovente cerimonia, presieduta dalla dirigente scolastica Anna Filice, oltre che alle famiglie hanno presenziato anche molte loro amiche.

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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