Compleanno “abusivo” al Castello di Reggio: sanzioni e risarcimento danni

VIDEO | Il Comune ha avviato una procedura disciplinare a seguito della festa privata organizzata sulla terrazza dello storico sito culturale. Il sindaco Falcomatà pronto a far saltare qualche testa: «Chi ha sbagliato sarà chiamato a pagare»

di Angela  Panzera
26 agosto 2019
16:44
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Compleanno abusivo sulla terrazza del Castello aragonese
Compleanno abusivo sulla terrazza del Castello aragonese

Il comune di Reggio Calabria ha avviato la procedura disciplinare  per ricostruire come una festa “abusiva” di un diciottesimo compleanno sia stata organizzata sulla terrazza del  Castello aragonese. Dopo la denuncia sui social,  avvenuta nei giorni scorsi tramite un video amatoriale, Palazzo San Giorgio corre ai ripari per questa gaffe istituzionale che potrebbe portare a “cambi” di poltrone. Il 29 luglio scorso, come si evince dalla determina comunale pubblicata, solo alcuni giorni dopo l’esplosione del caso sui media e sui principali social network, Anna Rita Galletta, preside di un istituto reggino, chiede al Comune di poter organizzare “Sguardi al tramonto” da tenere il 20 agosto dalle sette alle dieci di sera. Il dirigente del settore “cultura e turismo”, concede dietro il pagamento stabilito dai regolamenti comunali, l’area.

La festa privata

I beni storici infatti, si possono far usufruire a cittadini e associazioni, secondo le norme che regolano le manifestazioni e l’uso degli spazi, a patto che le stesse rappresentino non solo un’opportunità di crescita per la cittadinanza e il territorio, ma anche un modo per perseguire la promozione dell’immagine della stessa. In questo caso, così come anche denunciato pubblicamente dal sindaco Giuseppe Falcomatà,  siamo di fronte ad un evento privato che nulla a che fare con la promozione della città. Il compleanno è stato smascherato e quel che rimane è una “bella grana” per il primo cittadino che non esita a puntare il dito contro gli operatori  del bene storico , ma anche contro la struttura dirigenziale  del settore “cultura e turismo”. «Abbiamo già avviato un procedimento disciplinare interno per verificare, insieme al dirigente, e accertare eventuali responsabilità da parte dei funzionari responsabili del castello Aragonese- dichiara alla nostra testata. Allo stesso tempo abbiamo diffidato chi ha organizzato l’evento a un risarcimento del danni materiali al Castello e dei danni all’immagine della nostra amministrazione e quindi della nostra  città.   Tutto questo è in itinere e quindi aspettiamo la conclusione dei vari procedimenti per poi trarre le dovute conseguenze di quanto accaduto».   

L’indagine interna

Altro nodo da sciogliere è perché la festa non è stata interrotta è soprattutto perché non si è vigilato sulla pulizia dei locali, lasciati completamente sporchi. Nella determina era stato stabilito infatti, che ci sarebbero dovuti essere due dipendenti del comune. Il sindaco allarga le braccia e sostiene di aver chiesto delucidazioni al dirigente del settore e di averne letto la nota nella quale «attesta di aver preferito, per problemi di ordine pubblico, non sgombrare la sala al momento dell’iniziativa-compleanno. È del tutto evidente che assegnare gli spazi ad un’iniziativa da un non meglio specificato contenuto, dal titolo “Sguardi al tramonto”, senza approfondire il progetto tecnico e artistico, non è una cosa normale ed è per questo il dirigente dovrà approfondire perché è avvenuto tutto ciò». Il titolo infatti, non è requisito sufficiente. Non basta. Deve esserci un progetto che in questo caso non esisteva.  In città tutti vogliono vederci chiaro. I reggini infatti, compatti vogliano che il responsabile  venga sanzionato.  «Non è normale- ci dice un cittadino ai nostri microfoni- che nel 2019 accadano questo tipi di abusi. Nessuno vigila, tutti fanno quello che vogliono. Non è possibile che nessuno sappia mai niente». Un altro cittadino invece, invita proprio il sindaco a fare luce. «Non credo sia difficile stabilire le responsabilità- ci dice- una volta appurato chi è che non ha vigilato e chi ha consentito tutto ciò, deve essere allontanato e punito».

 

 

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