Reati ambientali nella valle dell'Esaro, quattro deferiti

Oltre un anno di indagini condotte dai carabinieri. Le attività, infatti, sono iniziate nel maggio 2016

di Salvatore Bruno
21 novembre 2017
07:41
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Quattro persone, il proprietario di un terreno e tre amministratori di altrettante società operanti nel settore agricolo e movimento terra, sono state deferite dai carabinieri della compagnia di San Marco Argentano e della stazione carabinieri forestali di Fagnano Castello, alla procura della repubblica di Cosenza per i reati di deturpamento di bellezze naturali e furto aggravato.

Distrutto parzialmente l'argine del fiume Esaro

Al termine di un’articolata attività investigativa intrapresa nel maggio del 2016, i militari hanno accertato che i deferiti, con l’ausilio di mezzi meccanici, hanno realizzato senza alcun tipo di autorizzazione, una pista transitabile lungo il fiume Esaro in località Pauciuri del comune di Malvito e Macchie del comune di santa Caterina Albanese, distruggendo gli argini del corso d’acqua e deviandone l’alveo in aree sottoposte a vincolo paesaggistico. Inoltre, una delle sponde dell’Esaro è stata soggetta a sbancamento per la raccolta, il trasporto e il commercio di inerti prelevati abusivamente dal demanio fluviale. Gli inerti venivano poi depositati nel terreno di proprietà di uno dei deferiti, già noto alle forze dell’ordine.

Salvatore Bruno
Giornalista

Giornalista e reporter televisivo da oltre vent'anni, ha maturato una lunga esperienza nella comunicazione istituzionale occupandosi dei rapporti con la stampa di diverse figure politiche.

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