Rapina a Reggio, armati di pistola si fanno consegnare 17mila euro: arrestati

Il dipendente di un bar tabacchi bloccato da un’autovettura e costretto a consegnare l’incasso che aveva con sé per versarlo in banca. Fondamentali alle indagini le immagini di videosorveglianza

di Redazione
19 ottobre 2019
10:36
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Gli investigatori della Squadra Mobile reggina hanno arrestato, in flagranza di reato di rapina aggravata in concorso, Consolato Vitetta, 32 anni, e Antonio Scaramozzino, 26 anni.

La rapina

Alle ore 09.30 circa del 14 ottobre il collaboratore di un bar tabacchi della zona sud di Reggio Calabria segnalava alla Questura di aver subìto una rapina a mano armata,durante la quale i malviventi gli avevano sottratto un borsello all’interno del quale c’erano circa 17mila euro e documentazione bancaria.

La vittima - ragioniere e dipendente della tabaccheria - come era solito fare ogni mattina, aveva appena ritirato l’incasso della giornata precedente dall’esercizio commerciale per versarlo in banca, quando, mentre era in macchina, veniva bloccato da un’autovettura che lo precedeva e immediatamente affiancato da due soggetti, travisati con caschi, che viaggiavano a bordo di un ciclomotore.

Uno dei due malviventi, sotto la minaccia di una pistola, costringeva la vittima a consegnare il borsello contenente il denaro e la documentazione bancaria. Subito dopo il compimento dell’azione delittuosa, i soggetti sopraggiunti a bordo del ciclomotore ripartivano ad alta velocità, seguiti dall’autovettura che aveva bloccato la macchina della vittima.

Le indagini

Gli investigatori della Squadra Mobile impegnati nei servizi antirapina, avviavano una mirata e tempestiva attività di indagine, volta alla ricerca degli autori e dei mezzi impiegati per commettere la rapina. A seguito dei primi riscontri acquisiti anche attraverso le immagini registrate da un sistema di video sorveglianza, i poliziotti riuscivano ad individuare l’autovettura usata dai rapinatori. Sicché,venivano immediatamente sottoposti a perquisizione l’utilizzatore dell’autovettura (Vitetta) ed il soggetto che era in sua compagnia (Scaramozzino), nel corso della quale veniva rinvenuta una parte del denaro, oltre a tutta la documentazione bancaria sottratta.

A seguito della convalida dell’arresto, il gip ha disposto per entrambi la misura cautelare della custodia in carcere.

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