Troppo rischiosa per lo scuolabus, la strada alternativa fa più paura di quella principale (VIDEO)

Dopo la chiusura per caduta massi della provinciale vibonese tra Joppolo-Coccorino, l’unica via percorribile è una mulattiera

di Agostino Pantano
28 novembre 2017
12:09
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Massi sulla Joppolo-Coccorino
Massi sulla Joppolo-Coccorino

Sono veramente scarse le speranze che vengano finanziati a breve i lavori sul costone che sovrasta la strada provinciale n. 23 tra Joppolo e Coccorino, chiusa al traffico da 20 giorni dopo il crollo di grossi massi finiti sulla carreggiata.

 

Neanche l’ombra di un cantiere sulla fantomatica “Strada del mare”, l’arteria nevralgica per i collegamenti da e per la cosiddetta “Costa degli Dei”, come spiega il sindaco di Joppolo, Carmelo Mazza, che in questi giorni è anche alle prese col problema del "percorso alternativo" indicato dalla Provincia.

 

Una vera e propria "odissea" per gli automobilisti che percorrono il “bypass” tra stretti saliscendi, tanto che il primo cittadino sta provvedendo a realizzare un trasporto “fai da te” per gli studenti che non possono usufruire dello scuolabus impossibilitato ad attraversare la mulattiera che collega la località marina a Caroniti, sul Monte Poro.

 

 

 

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Agostino Pantano
Giornalista
Agostino Pantano, giornalista professionista, 43 anni, vive a San Ferdinando. È stato corrispondente dei quotidiani Gazzetta del Sud e Il Domani della Calabria. Dal 2006 al 2010 ha diretto la redazione di Gioia Tauro di Calabria Ora. Con altri colleghi, usciti dal giornale per contestare la linea editoriale, ha fondato Il Corriere della Calabria, un periodico e un sito on line per cui ha lavorato come redattore. Ha collaborato con Le Cronache del Garantista e L’Unità. Ha diretto il mensile A Sinistra e la Web Tv Pianainforma.   Dal 2010 al luglio 2016 è stato al centro di un caso giudiziario tra i più gravi nella storia del giornalismo italiano: processato due volte per la sua inchiesta sullo scioglimento per mafia del consiglio comunale di Taurianova, e in un caso per il reato di “ricettazione di notizie”, è stato assolto in entrambe le occasioni.   È componente del Consiglio nazionale dell’Unci (Unione nazionale cronisti italiani). È iscritto all’associazione “Articolo 21”. E’ laureato in Scienze Politiche con una tesi sulla storia del V° Centro siderurgico di Gioia Tauro.
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