Processo Nuove leve a Lamezia, in Appello chieste dodici condanne

Su 14 imputati 12 erano stati condannati. Le accuse vanno dall’associazione a delinquere all’estorsione con diversi capi d’imputazione per intimidazione

di T. B.
lunedì 9 settembre 2019
18:49
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Conferma di tutte le condanne in primo grado. E’ quanto ha chiesto durante il processo d’appello “Nuove Leve” il procuratore generale Luigi Maffia. Per i 14 imputati erano state emesse con rito abbreviato 12 condanne e due assoluzioni con pene dai dieci ai quattordici anni. L’operazione antimafia “Nuove Leve”, coordinata dalla Dda di Catanzaro, scattò il 24 febbraio 2017 portò all’arresto di quella che veniva considerata la generazione rampante della cosca Giampà di Lamezia Terme.

 

Le "nuove leve" con i vertici in carcere, continuavano a portare avanti i loschi affari della cosca dei Giampà, fatti di estorsioni, "sgarri" e intimidazioni. Le accuse vanno dall’associazione a delinquere all’estorsione con diversi capi d’imputazione per intimidazione. Il collegio difensivo è composto, tra gli altri, dagli avvocati Giuseppe Spinelli, Antonio Larussa, Wanda Bitonte, Salvatore Cerra, Francesco Gambardella, Saverio Loiero, Ramona Gualtieri, Rita Cellini, Giusy Caliò, Sebastiano Pipicella. Attesa la conclusione del processo d’appello a novembre.

 

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T. B.
Giornalista
Lametina, laureata in Scienze della Comunicazione con indirizzo Giornalismo alla Lumsa di Roma, Tiziana Bagnato ha sempre affiancato la carta stampata all’ambito televisivo. Dopo aver lavorato nell’emittente regionale Calabria Tv e per diversi anni per il quotidiano Calabria Ora, poi L’Ora della Calabria, è approdata nell’emittente St Television e sul quotidiano Il Garantista di cui è ancora firma. 
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