Breakfast, in aula Speziali Jr che si avvale della facoltà di non rispondere

VIDEO | L'imprenditore ha dichiarato la sua volontà di tacere. Nella scorsa udienza il procuratore Lombardo aveva annunciato come fosse indagato in un procedimento connesso

di Consolato Minniti
24 settembre 2018
10:34
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Vincenzo Speziali Jr è da poco arrivato all'aula bunker di Reggio Calabria, dove questa mattina dovrebbe deporre al processo Breakfast. Speziali, la scorsa volta ritenuto assente ingiustificato, si è presentato con i suoi legali all'udienza del procedimento che vede alla sbarra, fra gli altri, l'ex ministro dell'Interno, Claudio Scajola, e la moglie di Amedeo Matacena, Chiara Rizzo. 

Speziali si è avvalso della facoltà di non rispondere. Questa la decisione dell'imprenditore oggi in aula. Una scelta prevedibile, dopo che il procuratore Lombardo aveva dichiarato in modo netto come Speziali fosse indagato in un procedimento connesso. Ha dichiarato la sua volontà di tacere, dopo un breve intervento del suo avvocato Armando Veneto. Poi la stressa di mano col pm Lombardo, dicendo "finalmente ci conosciamo". Il processo prosegue ora con la discussione sulla acquisizione della memoria dell'accusa sull'indagine "Stato parallelo".

Al termine della discussione di accusa e difesa è stato deciso per il non accoglimento di sentire altri nuovi testi. Non ci saranno dunque testi di risulta come richiesto dalla Dda che aveva depositato l'informativa Stato parallelo. 

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Consolato Minniti
Giornalista
Consolato Minniti nasce a Reggio Calabria nel 1983. Sin da bambino mostra la sua passione per il giornalismo, rubando la macchina da scrivere alla mamma, per passare intere ore a imprimere sui fogli bianchi i suoi primi articoli “a colonne”.   La seconda guerra di ‘ndrangheta, vissuta negli anni dell’infanzia, lo porta a confrontarsi sin da subito con la piaga della criminalità organizzata. Durante uno dei tanti agguati, riesce a portarsi in salvo appena in tempo con la sua famiglia, prima che la scarica di piombo finisca una delle vittime predestinate, proprio davanti all’uscio di casa sua. È per questo che le letture approdano presto ai quotidiani locali e nazionali.   Inizia a collaborare a 19 anni con “Il Domani”, ma è nel 2006 che avvia la sua prima vera esperienza giornalistica di livello con il quotidiano “Calabria ora”. Dapprima collaboratore per la città di Reggio Calabria, un anno dopo diviene redattore ordinario e avvia il percorso che lo vede protagonista sino ad oggi, ossia quello riguardante la cronaca nera e giudiziaria. È quello il settore al quale decide di dedicarsi, consapevole del fondamentale ruolo giocato dal giornalismo d’inchiesta nel contrasto alla ‘ndrangheta.   Nel 2012 viene nominato caposervizio della redazione di Reggio per “Calabria ora”, ruolo che conserva sino alla chiusura del quotidiano nel frattempo divenuto “L’Ora della Calabria”. Nel 2014 approda al “Garantista”, sempre con la qualifica di caposervizio. Collabora con testate nazionali quali “L’Espresso” e “L’Avvenire”.
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