Morto Alessio Soria, il giovane di Paola in coma dopo una caduta in Croazia

Il ragazzo era in condizioni disperate dallo scorso 11 agosto quando era stato trovato privo di sensi nel piazzale dell'albergo croato dove alloggiava insieme a tre amici 

di Francesca  Lagatta
29 agosto 2019
13:41
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Il giovane Alessio Soria
Il giovane Alessio Soria

Si è spento nella notte Alessio Soria, il 21enne di Paola caduto da un muretto l'11 agosto scorso mentre si trovava in vacanza a  Novalja, sull'isola di Pag, in Croazia, in compagnia di due cugini e un amico. Dopo un breve ricovero all'ospedale di Zara, il giovane era stato trasferito nel policlinico ad alta specializzazione Humanitas di Rozzano, in provincia di Milano. Ma nelle ultime ore le sue condizioni si sono aggravate e per Alessio non c'è stato nulla da fare.

Il cordoglio della città di Paola

«Paola piange Alessio, un suo giovane concittadino. Preghiamo affinché il Signore renda sopportabile ciò che umanamente non lo è. Informo tutti di aver annullato tutte le iniziative pubbliche previste per questo fine settimana». E' il posto pubblicato pochi minuti fa dal presidente del consiglio comunale paolano Graziano Di Natale. Sono già decine i messaggi di cordoglio apparsi sul web alla notizia della prematura morte del giovane.

Il tragico incidente

Alessio era arrivato a Novalja la mattina di sabato 10 agosto, in compagnia di altri tre coetanei. Si tratta di due cugini, uno di Santa Maria del Cedro e uno di Mesero, in provincia di Milano, e un suo amico di Paola. Il giorno stesso dell'arrivo, dopo una giornata di mare, il gruppetto aveva deciso di trascorrere la notte in una discoteca dell'isola. All'alba di domenica 11 agosto - come avevano spiegato i genitori in una nota - Alessio è stato trovato a terra e privo di sensi nel piazzale della struttura ricettiva in cui soggiornava da uno dei cugini, che era rincasato più tardi. Si ipotizza che il giovane avesse tentato di raggiungere la stanza d'albergo salendo su un muretto e che per una tragica fatalità sia scivolato da lì, da una altezza di circa 7 metri. Le sue condizioni erano apparse subito gravi.

 

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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