Operazione “Golf Tours”: annullata ordinanza cautelare per Mario Cairo

Il Riesame di Catanzaro ha accolto il ricorso degli avvocati Antonella Pagliuso e Aldo Ferraro. Gli atti da Lamezia erano finiti al gip di Crotone

di G. B.
lunedì 23 luglio 2018
12:47
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Il Tribunale della Libertà di Catanzaro ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati Antonella Pagliuso e Aldo Ferraro nell’interesse di Mario Cario ed ha per l’effetto annullato radicalmente l’ordinanza cautelare che era stata emessa nei suoi confronti dal gip presso il Tribunale di Crotone lo scorso 10 luglio.

Mario Cario era stato sottoposto a misura cautelare in esecuzione della relativa ordinanza emessa dal gip di Lamezia Terme il 22 giugno scorso nei confronti di 14 soggetti accusati di avere costituito una vera e propria associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti e ricettazioni su tutto il territorio regionale.

Il gip lametino si era contestualmente dichiarato territorialmente incompetente, trasmettendo gli atti al gip di Crotone per l’eventuale rinnovazione della misura applicata, cosa che in effetti si è verificata il 10 luglio scorso avendo il gip crotonese rinnovato le misure cautelari applicate agli indagati, alcuni ristretti in carcere ed altri sottoposti a misure meno gravose quali i domiciliari e l’obbligo di firma. Nell’impugnare tale ordinanza, gli avvocati Pagliuso e Ferraro avevano sostenuto l’assoluta estraneità del proprio assistito rispetto ai reati di associazione a delinquere e ricettazione che gli venivano contestati e su tale impugnazione si è oggi pronunciato il Tribunale del Riesame di Catanzaro che ha annullato tale nuova ordinanza cautelare per mancanza di gravi indizi di colpevolezza.

Nei prossimi giorni si conosceranno gli esiti degli altri giudizi del Riesame proposti contro la stessa ordinanza cautelare dagli altri soggetti rimasti coinvolti nell’operazione del commissariato di polizia di Lamezia.

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G. B.
Giornalista
Giuseppe Baglivo è stato collaboratore del quotidiano Calabria Ora dal settembre 2006 ad agosto 2007. Redattore e responsabile della cronaca giudiziaria del quotidiano Calabria Ora per la redazione di Vibo Valentia dal settembre 2007 ad ottobre 2009. Nello stesso periodo per il quotidiano Calabria Ora ha realizzato molteplici inchieste riguardanti l’intero territorio regionale. Da agosto 2010 ad oggi è collaboratore della Gazzetta del Sud, redazione di Vibo Valentia, con competenza in tutti i settori (sport escluso). Dal gennaio 2013 è corrispondente unico dell’Agi (Agenzia giornalistica Italia) per Vibo Valentia e provincia. Dal novembre 2015 al 29 dicembre 2016 è stato redattore e responsabile della cronaca nera e giudiziaria del quotidiano online calabrese Zoom24.it, giornale web che ha contribuito a far nascere. Nel gennaio 2011 dalla Fondazione dedicata a Giuseppe, “Pippo”, Fava (il giornalista ucciso da Cosa Nostra il 5 gennaio 1984) ha ricevuto a Catania il Premio Nazionale “Giuseppe Fava” conferito ai giornalisti “particolarmente impegnati nella battaglia contro le mafie”. Specializzato in cronaca giudiziaria, nera e giornalismo d’inchiesta, ha seguito i più importanti processi contro la ‘ndrangheta, la corruzione nella pubblica amministrazione e la malasanità celebrati negli ultimi dieci anni in Calabria. Alcune sue inchieste giornalistiche hanno portato al commissariamento di diversi Comuni del Vibonese per infiltrazioni mafiose.

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