Una lunga e drammatica scia di sangue nel Crotonese

VIDEO | È un sedicenne, parente della vittima, l'autore dell'ultimo omicidio in ordine di tempo consumatosi ieri pomeriggio. Giuseppe Caterisano, imprenditore di 67 anni di isola Capo Rizzuto, è infatti l'ennesima vittima di una lunga serie che non tende a placarsi. Solo ieri due uccisioni in meno di 24 ore

di Rossella  Galati
sabato 9 marzo 2019
14:52
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Il luogo dell’omicidio a Isola Capo Rizzuto
Il luogo dell’omicidio a Isola Capo Rizzuto

Ancora un omicidio nel Crotonese, l’ennesimo di una lunga scia di sangue che non tende a placarsi. Nel pomeriggio di ieri Giuseppe Caterisano, imprenditore di 67 anni, è stato freddato sull’uscio di casa a Isola Capo Rizzuto con 4 colpi di pistola calibro 9 in località Capo Bianco. Un omicidio per il quale poche ore fa i Carabinieri hanno arrestato il presunto killer, dopo averlo ascoltato per tutta la notte. Si tratta di un 16 enne, nipote della vittima. Questa mattina intorno alle 7 la confessione e poi il ritrovamento dell’arma del delitto. Il movente sarebbe da ricondurre a dissidi familiari.

Solo 24 ore prima, intorno alla mezzanotte tra il 7e l’8 marzo, nel centro della città di Pitagora, su viale Regina Margherita, Stefano D’Arca, 54enne già noto alle forze dell’ordine, è stato ucciso con almeno 7 colpi di pistola calibro 7.65 dopo una violenta colluttazione. Anche in questo caso sono bastate poche ore agli inquirenti per ricostruire la dinamica e individuare i presunti autori del delitto, accusati di omicidio in concorso: si tratta di Francesco Pezziniti e Giuseppe Cortese, nonno e nipote di 77 e 29 anni.


Un’altra lite, questa volta per motivi passionali, ha portato lo scorso 17 gennaio alla morte del 37enne Giovanni Lucante, ucciso a colpi d'ascia in località Santa Anastasia a Corazzo, frazione di Scandale per mano dell’ex amante della moglie, il 31enne Giovanni Voce.

Un mese prima, il 22 dicembre scorso, un altro efferato duplice omicidio a Pallagorio, nell’entroterra della provincia pitagorica. A cadere sotto il fuoco sono stati due allevatori del luogo, Francesco e Saverio Raffa, padre e figlio di 60 e 35 anni, freddati a colpi di fucile per motivi legati al pascolo, a bordo del loro fuoristrada mentre rientravano dal lavoro. Il loro assassino era su quella strada ad attenderli.

Nello stesso territorio poche settimane prima un’altra vicenda aveva scosso un’intera comunità: la scomparsa di Massimo Vona, 44enne, anche lui allevatore di Petilia Policastro, le cui tracce si sono perse il 30 ottobre 2018. Nessun dubbio per gli inquirenti: Massimo è stato vittima di lupara bianca.

Aveva 44 anni anche Pasquale Carruccio, ucciso a coltellate per gelosia dal suo rivale in amore Vincenzo Malena, 39 enne, lo scorso 10 dicembre a Cirò Marina.


Un elenco che potrebbe ancora continuare fino al brutale omicidio del giovane Giuseppe Parretta ucciso a colpi di pistola il 13 gennaio del 2018 da Salvatore Gerace nel centro storico di Crotone, poiché si sentiva minacciato dalla famiglia della vittima. Ma la drammatica scia di morte non si arresta e questa terra, che fa fatica a liberarsi da una catena ininterrotta di sangue e violenza, continua a soffrire.

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