Oliverio e Rossi oggi a Cosenza per un sopralluogo nel centro storico

Covelli: Cosenza si salva se salviamo il suo Centro storico. Loizzo: unire le forze per arrivare all'obiettivo

di Redazione
10 agosto 2015
01:02
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Il presidente della Regione Calabria stamane si recherà nel centro storico di Cosenza e parteciperà a una iniziativa in favore del recupero del centro storico della città di Telesio. A tal proposito il segretario del circolo PD centro Storico e Frazioni della città, Damiano Covelli ha dichiarato che la visita di oggi è solo il primo risultato "di una intensa iniziativa politico-istituzionale che il nostro circolo, d'intesa con il PD provinciale e cittadino, hanno avviato nelle scorse settimane per affrontare l'emergenza in cui versa la parte antica di Cosenza. Dopo i crolli di palazzi storici, -proseguito Covelli- segno di un degrado che certamente viene da lontano, l'interrogazione parlamentare dei deputati del PD con la conseguente dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Comune e della Giunta Regionale hanno avuto il merito di porre il Centro Storico di Cosenza sotto i riflettori dell'opinione pubblica. Ora si tratta di agire e in fretta.
Salvare il Centro storico di Cosenza, uno dei più antichi e culturalmente significativi d'Italia, non è solo un doveroso atto di tutela della nostra storia ma anche una importante opportunità di sviluppo per la nostra città nel contesto di una crisi che qui ha fatto sentire più che altrove i suoi effetti. La presenza di Mario Oliverio a Cosenza in pieno agosto vuole plasticamente rappresentare questa attenzione e questo impegno. Perché oggi è chiaro a tutti che Cosenza si salva se saremo in grado di salvare il suo Centro Storico." Anche Cesare Loizzo di Labdem ha voluto sottolineare l'importanza della visita evidenziando che Oliverio sarà accompagnato dal neo assessore regionale alla pianificazione territoriale Franco Rossi, il quale, parteciperà alla manifestazione promossa dal PD e dallo stesso Oliverio nel centro storico di Cosenza. L’Assessore Rossi, interviene sulle difficili tematiche relative allo stato di abbandono del Centro Storico di Cosenza con due proposte concrete: l’istituzione di un comitato di salute pubblica e la sottoscrizione di una carta della partecipazione, da realizzare subito dopo la richiesta di stato d'emergenza. Loizzo ha poi dichiarato che: "È necessario fare un appello rivolto a tutti quei soggetti pubblici e privati che hanno abbandonato il centro storico della città al fine della costituzione di un comitato di salute pubblica per il centro storico di Cosenza. Un comitato che deve diventare occasione per rifondare coesione sociale e città pubblica, per riattivare fondamentali diritti dei cittadini, per ricostruire un’etica dei beni comuni. Il solo stato di emergenza per il centro storico non ritengo sia sufficiente, perché terminata l’emergenza, senza la costruzione di una chiamata di responsabilità dei diversi soggetti, si ritornerebbe velocemente allo stato attuale. Il comitato di salute pubblica per il centro storico di Cosenza deve vedere coinvolti tutti quei soggetti che nel tempo lo hanno abbandonato, rincorrendo una funzionalità urbana mai raggiunta in pieno. Mi riferisco alle forze dell’ordine, alla Università, alle Banche, alle istituzioni sanitarie, ai cittadini stessi. Basterebbe rilocalizzare residenze universitarie ma anche le sedi delle scuole di dottorato, residenze per le forze dell’ordine, residenze per artisti e artigiani, il conservatorio, interventi di recupero per edilizia pubblica. Al fine di dare avvio alla costituzione del comitato, propongo la sottoscrizione della carta della partecipazione, invitando soggetti pubblici e privati, associazioni, fondazioni alla sottoscrizione. La carta prevede un decalogo di princìpi che i soggetti firmatari si impegnano a difendere ed a diffondere. Presupposto del successo della Carta è la creazione di una rete di enti aderenti, pubblici e privati, che comincino ad applicare i principi per trasformarli in prassi, in un “contagio virtuoso”, che arrivi a coinvolgere i più importanti decisori pubblici”.

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