Oliver, l'inglese che amava la costa vibonese tra le vittime in Etiopia

Il responsabile dell’Onu per le emergenze in Africa stava ristrutturando un immobile nella piccola frazione di Coccorino dove era ben conosciuto e si era recato nei giorni scorsi

di G. B.
lunedì 11 marzo 2019
13:37
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Oliver Vech
Oliver Vech

C’è anche l’inglese Oliver Vech, responsabile dell’Onu per le emergenze in Etiopia, ma di casa a Coccorino, nel Vibonese, fra le 157 vittime del disastro aereodell’Ethiopian Airlines. Oliver era ben conosciuto nella piccola frazione del comune di Joppolo per aver comprato quattro anni fa una casa nella parte alta del paese, vicino la chiesetta dell’Immacolata, che stava ristrutturando.Una casa dalla quale godeva di un panorama unico e mozzafiato sino a Capo Vaticano da un lato e sino alla Sicilia e le isole Eolie dall’altro, che l’aveva fatto subito innamorare dei luoghi. 

 

Proprio domenica 3 marzo era stato a Coccorino alloggiando nell’albergo Royal di Carmelo Preiti, anche lui particolarmente scosso per l’accaduto. «Era stato qui tre giorni – ci spiega Preiti – perché doveva seguire i lavori della casa che aveva comprato a Coccorino. La stava rimettendo totalmente a nuovo affidandosi ad operai e gente della zona. Aveva intenzione di ritornare nel mese di aprile e mi aveva confidato di aver passato qui a Coccorino, negli ultimi mesi, uno dei periodi più belli della sua vita. La notizia della sua scomparsa mi addolora profondamente». Oliver Vech si era perfettamente integrato con i cittadini di Coccorino e qui si era fatto diversi amici, ai quali era solito accompagnarsi per gite fuori porta e per conoscere la cucina del posto che amava particolarmente. Lascia due bambini ed un amore per tale tratto di costa del Vibonese che, dopo aver girato il mondo, l’aveva portato a fermarsi proprio a Coccorinodove avrebbe voluto passare le proprie vacanze ed i propri momenti di relax. Un destino crudele l’ha strappato agli affetti più cari ed agli amici. E fra questi anche quelli di Coccorino che avevano imparato ad apprezzarne la cordialità e la bontà d’animo.

 

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G. B.
Giornalista
Giuseppe Baglivo è stato collaboratore del quotidiano Calabria Ora dal settembre 2006 ad agosto 2007. Redattore e responsabile della cronaca giudiziaria del quotidiano Calabria Ora per la redazione di Vibo Valentia dal settembre 2007 ad ottobre 2009. Nello stesso periodo per il quotidiano Calabria Ora ha realizzato molteplici inchieste riguardanti l’intero territorio regionale. Da agosto 2010 ad oggi è collaboratore della Gazzetta del Sud, redazione di Vibo Valentia, con competenza in tutti i settori (sport escluso). Dal gennaio 2013 è corrispondente unico dell’Agi (Agenzia giornalistica Italia) per Vibo Valentia e provincia. Dal novembre 2015 al 29 dicembre 2016 è stato redattore e responsabile della cronaca nera e giudiziaria del quotidiano online calabrese Zoom24.it, giornale web che ha contribuito a far nascere. Nel gennaio 2011 dalla Fondazione dedicata a Giuseppe, “Pippo”, Fava (il giornalista ucciso da Cosa Nostra il 5 gennaio 1984) ha ricevuto a Catania il Premio Nazionale “Giuseppe Fava” conferito ai giornalisti “particolarmente impegnati nella battaglia contro le mafie”. Specializzato in cronaca giudiziaria, nera e giornalismo d’inchiesta, ha seguito i più importanti processi contro la ‘ndrangheta, la corruzione nella pubblica amministrazione e la malasanità celebrati negli ultimi dieci anni in Calabria. Alcune sue inchieste giornalistiche hanno portato al commissariamento di diversi Comuni del Vibonese per infiltrazioni mafiose.
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