Duro colpo al clan Mancuso, in manette per estorsione e usura esponenti apicali

Arrestato Antonio Mancuso, vertice storico della cosiddetta Dinastia degli undici. L’operazione è condotta dai carabinieri della Compagnia di Tropea sotto il coordinamento della Dda di Catanzaro

di Redazione
18 luglio 2019
06:47
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Carabinieri
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È in corso un’operazione dei Carabinieri della Compagnia di Tropea, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, diretta dal Procuratore Nicola Gratteri, per l’esecuzione di un decreto di fermo a carico di due persone accusate in concorso tra di loro di estorsione. In manette sono finiti un esponente apicale della famiglia di ‘ndrangheta dei Mancuso e un suo sodale. Il principale arrestato è Antonio Mancuso, 81 anni, esponente della cosiddetta Dinastia degli undici e considerato uno dei vertici storici della famiglia. È il più anziano vivente tra i fratelli di Ciccio Mancuso, defunto storico boss del casato. L’altro fermato è Alfonso Cicerone, 45 anni, di Nicotera, nipote di Antonio Mancuso

Cinque gli indagati a piede libero. Tra i reati contestati, anche l'usura. I particolari dell’inchiesta verranno forniti nel corso di una conferenza stampa che si terrà al Comando Provinciale Carabinieri di Vibo Valentia (alla presenza del Procuratore della Dda di Catanzaro Nicola Gratteri).

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