Il 21enne, scomparso l’11 settembre del 2001 senza lasciare alcuna traccia, sarebbe stato ucciso nel contesto mafioso riconducibile alla cosca degli Zingari di Cosenza. Il clan dei rom lo accusava di aver fatto la spia per i rivali
Il vicario della procura catanzarese si è accomiatato questa mattina dai colleghi. Il ringraziamento ai procuratori della distrettuale«per il loro lavoro e il loro impegno». E sul nuovo incarico: «Risponderemo alle istanze di giustizia»
Drammatica testimonianza nel processo ai tre uomini accusati del rapimento della ragazza trovata morta in discarica nel 1975: «Ecco come abbiamo scoperto che era stata uccisa»
I legali del Sacro Cuore rispondono alla diffida della famiglia: «Era chiaro che la donna non fosse una puericultrice. Protocolli seguiti alla lettera. E solo grazie ai filmati è stato possibile individuare i responsabili»
Movimenti in entrata e in uscita nelle due realtà giudiziarie della Calabria. Ora l’ultima parola spetta al Plenum del Csm. Preoccupa la carenza negli organici
Pratica archiviata con l’ok del plenum a maggioranza. Era stata proposta da due consigliere del centrodestra dopo l'intervento del segretario di Magistratura democratica a un convegno No Ponte e alla trasmissione Piazza Pulita
Per la Procura di Catanzaro, l’iniziativa sarebbe stata uno spreco di denaro pubblico, mirata più a fini personali e politici che alla promozione effettiva del territorio calabrese. Ma la difesa dei due imputati ha dimostrato la liceità delle rispettive condotte
Il delegato del Governo su X: «Ho deposto un mazzo di fiori di fronte al cancello della tenuta dove l’imprenditrice agricola il 6 maggio del 2016 è stata rapita e in seguito uccisa»
Già il tribunale del Riesame aveva annullato la misura cautelare nei confronti dell’ex primo cittadino relativamente all'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. L’operazione contro la ‘ndrina del comune del Crotonese risale al 4 ottobre dello scorso anno
Il messaggio del ministro intervenuto per l’inaugurazione della nuova caserma dei carabinieri in un bene confiscato: «A questa terra non mancano le risorse per affrancarsi dal crimine organizzato»
VIDEO | Il presidente della Giunta regionale all’inaugurazione della caserma in un bene confiscato al clan Mancuso: «Questa è una terra ricchissima di talenti ma avvelenata dalla criminalità organizzata. Oggi facciamo vedere ai clan che lo Stato c’è»
Nelle carte dell’inchiesta della Dda di Catanzaro spuntano le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Francesco Farao, il quale chiama in causa anche Giorgio Greco
Il 21enne era considerato una spia al servizio degli italiani nella faida dei primi anni 2000. A premere il grilletto, secondo i pentiti, sarebbe stato Eduardo Pepe, a sua volta vittima di un agguato nel 2003
Il capo del Governo non sarà presente all’inaugurazione della nuova caserma dei carabinieri. Il primo cittadino Pantaleone Mercuri conferma la delusione della sua comunità: «Ma ora lei è l’unica che può parlare con Trump e cercare di mediare»
Condannato in primo grado a 12 anni di reclusione per associazione mafiosa, era poi stato assolto in Appello con formula piena. Gli avvocati: «Profonda soddisfazione ma resta l’amarezza per quanto successo»
Le attività portate avanti dalla Guardia di finanza di Vercelli. I due erano considerati dall'autorità giudiziaria «portatori di una pericolosità sociale perdurante»
Il reato sarebbe stato commesso nel corso del processo Grimilde. Avrebbe pressato e “istruito” un testimone con ripetuti contatti telefonici e due incontri
Nel 2020 Giorgio Greco se la prese con un privato cittadino che aveva minacciato un avvocato utilizzando un linguaggio da malavitoso, per la Dda è anche la prova di come il principale indagato dell’inchiesta avesse assunto un profilo da tutore dell’ordine pubblico
I due danneggiamenti in meno di 24 ore. Il sospetto è che gli episodi siano maturati in un contesto di ‘ndrangheta: il proprietario del locale è infatti il figlio di Mimmo Chirico, boss di Gallico ucciso nel 2010
Il sindaco Piccolo ricorda le iniziative intraprese contro «tali atrocità». Domenica 13 aprile previsto un presidio silenzioso «per testimoniare vicinanza e unità contro ogni forma di violenza sulle donne»
Nell’inchiesta Boreas le dichiarazioni del figlio del boss ergastolano spiegano come il clan avesse un accesso privilegiato nella struttura sanitaria. Soprattutto grazie a un faccendiere che non compariva mai accanto ai picciotti della ’ndrina
Arriva la risposta alla diffida presentata dai genitori della neonata portata via dal Sacro Cuore la sera del 21 gennaio da Rosa Vespa, ma la difesa della famiglia replica: «Vogliono anche le scuse?»
Lo ha stabilito il Tribunale del riesame che ha accolto le tesi difensive. L’indagato avrebbe utilizzato indebitamente merci provento di attività illecita