Medico pulisce seppie nel bagno dell'ospedale, l'Asp lo manda via

Nelle scorse settimane il camice bianco era stato immortalato metre puliva i molluschi nei locali che ospitano i servizi igienici del 118

di Francesca  Lagatta
venerdì 14 settembre 2018
16:58
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Ci sono voluti più di tre mesi, numerose segnalazioni alle forze dell’ordine e almeno due episodi discutibili per convincere l’Asp di Cosenza a mandarlo a casa. È il caso del medico del 118 da qualche mese in servizio a Praia a Mare, che tra un pugno al collega e la pulizia di seppie fresche nei bagni della struttura sanitaria, negli ultimi tempi ha contribuito pesantemente ad alimentare le già infervoranti polemiche sul nosocomio della città dell’isola di Dino.

 

Ma se la sua pur breve permanenza ha destato incessantemente scalpore, anche il suo addio non sarà immune da discussioni. Se infatti nelle scorse ore il direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale cosentina ha comunicato in una nota il mancato rinnovo del contratto, contemporaneamente si scopre che lo stesso contratto, con scadenza fissata al 31 luglio scorso, non era mai stato rinnovato e che quindi il medico fino a poche ore fa avrebbe prestato servizio sprovvisto di convenzione aziendale.

 

Oltretutto, con il mancato rinnovo, per l’ospedale praiese torna ad aleggiare l’ombra della carenza di personale, problema ampiamente denunciato a cui però non si riesce a trovare soluzione nonostante i proclami politici ad ogni ora del giorno e della notte. I medici che vi lavorano, compresi radiologi e tecnici di laboratorio analisi, sono allo stremo.

 

Chi avrebbe dovuto vigilare sulla vicenda? L’Asp di Cosenza, ovviamente, che è l’unica autorità preposta al controllo e alle decisioni riguardanti il personale medico e infermieristico. Ma anche stavolta ha agito in ritardo.
L’ente bruzio diretto da Raffaele Mauro già nel maggio scorso aveva ricevuto ripetute segnalazioni sui discutibili comportamenti del medico, che spesso si era assentato dal lavoro senza preavviso, costringendo i colleghi a turni estenuanti. Ma per questo non c’era stato nessun intervento.

Poi il medico si era reso protagonista dell’aggressione al tecnico radiologo, vicenda che aveva suscitato grande indignazione e che aveva guadagnato persino le colonne dei quotidiani nazionali. Ma nemmeno questo aveva spinto Raffaele Mauro a prendere provvedimenti.

 

Contrariamente, le ire del direttore generale si sono scatenate per una fotografia pubblicata una decina di giorni fa sul web, in cui si vede il medico intento a pulire del pesce in un bagno, probabilmente quello al primo piano dello stabile, dove da qualche tempo viene ospitato il servizio del 118.
Dall’immagine però non si evince se il medico fosse in servizio, né a quando risalirebbe l’episodio. Ma evidentemente Mauro e il suo entourage hanno deciso che non è più ora di scandali.

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.

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