Mancata attivazione del liceo musicale a Paola, Di Natale ricorre al Tar

La scuola ha accettato le iscrizioni di 17 alunni che hanno scelto questo indirizzo e sono stati spesi oltre 60mila euro. Il consigliere provinciale lancia la sfida: «Vedremo se questa è la terra di nessuno»

di Francesca  Lagatta
30 maggio 2019
18:43
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Graziano Di Natale
Graziano Di Natale

«Se l’Ufficio scolastico regionale crede di poter amministrare la scuola calabrese come meglio gli pare, senza rispettare le regole, si sbaglia. Di fronte hanno una persona che porta fino in fondo le battaglie specie se si ledono i diritti dei nostri ragazzi». A pronunciare queste parole è Graziano Di Natale, presidente del consiglio comunale di Paola e consigliere provinciale, in riferimento alla mancata attivazione del liceo musicale nella città di San Francesco».

Quello che è accaduto lo spiega lo stesso esponente del Pd. «La Provincia di Cosenza e la Regione Calabria hanno approvato l’indirizzo musicale al Liceo scientifico Galileo Galilei di Paola. La scuola ha accettato le iscrizioni di 17 alunni che hanno scelto questo indirizzo e sono stati spesi oltre sessantamila euro (60.000) per allestire una sala musicale all’avanguardia. Qualcuno però vuole boicottare tutto questo». Perché dall'ufficio scolastico regionale hanno scelto di non assegnare il personale. «Si tratta di una scelta scellerata che lede il diritto costituzionalmente garantito allo studio - continua Di Natale -. Ora però hanno esagerato non tenendo conto che sfidano un avversario che non le manda a dire e già da ieri siamo al lavoro per predisporre immediatamente ricorso al Tar Calabria». Poi conclude: «Vedremo se questa è la terra di nessuno».

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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