Maltempo, notte di paura a Corigliano-Rossano. Torna l'incubo alluvione

A distanza di quattro anni dalla grande alluvione, torrenti e canali di scolo continuano ad essere “affogati” da detriti e rifiuti. Mentre la gente è costretta a installare paratie e a pregare per difendersi dall’inefficienza delle istituzioni

di Marco  Lefosse
martedì 16 luglio 2019
09:17
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In via Lussemburgo, la strada che a Corigliano-Rossano nella zona marina di Momena costeggia il torrente Fellino, è stata una notte di paura. La cella d’acqua, che la Protezione civile regionale proprio ieri aveva segnalato con un’allerta di colore arancione, è passata sulle teste e le case dei residenti di quel quartiere che il 12 agosto di quattro anni fa subirono gli effetti terrificanti di un’alluvione inaspettata e non preventivabile.

Quattro anni, nulla si è mosso

In questi quattro anni è piovuto spesso, anche con forza e violenza. Ma questa volta c’è mancato poco che si verificasse una nuova tragedia. C’è mancato pochissimo: giusto una decina di centimetri di quell’argine malandato che questa volta ha retto.

Certo, la forza dell’acqua piovana, stanotte, è stata meno dirompente rispetto al 2015 ma con una differenza sostanziale rispetto ad allora: l’assenza totale di prevenzione. Già perché dopo quel 12 agosto, quando arrivò nei torrenti e nei fossi di scolo una quantità infinita di acqua, detriti e rifiuti, nessuno degli enti preposti si è preoccupato di bonificare e rimettere in sesto alvei, argini e più in generale l’assetto idraulico delle zone colpite.

I residenti rimasti senza risarcimenti e i turisti sono scappati 

Siamo ancora allo stato primordiale post alluvione, proprio come se non si volesse proprio frenare la risonanza di quel big-bang alluvionale. Risultato: i residenti stagionali che ancora li hanno la casa e l’hanno ricostruita con tanti sacrifici e a loro spese (perché in Via Lussemburgo come nel resto di Corigliano-Rossano si attende ancora il risarcimento dei danni promesso da governo centrale, regione e comune) ogni anno scendono al mare con il magone nel cuore e con la paura che ad una pisciarella d’acqua possa verificarsi l’irrimediabile; mentre i turisti stagionali che fittavano case e appartamenti tra giugno, luglio e agosto qui non vengono più. Anzi, ci scansano come la peste.

Non è un caso che stamattina alle 5.30 mentre la pioggia imperversava forte e scrosciante, il sindaco Stasi si trovasse in quella via a monitorare l'evolversi degli eventi, pronto ad intervenire insieme alle squadre della manutenzione comunale. Perché la responsabilità delle istituzioni è grande. E lo sanno bene tutti.

Paratie e preghiere

Stanotte alcuni cittadini di via Lussemburgo hanno montato le paratie alle porte, proprio come si fa a Venezia quando c’è l’acqua alta o nei Paesi bassi quando arriva la stagione delle piogge. Ma li è abitudine e sono azioni preventive connaturate nell’assetto del territorio. Qui, invece, paratie e preghiere servono a difendersi dall’inefficienza dell’apparato pubblico.

Stanotte è andata bene e speriamo che sia sempre così.

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Marco  Lefosse
Giornalista
Sono Marco Lefosse, classe 1982. Giornalista pubblicista dal 2011 e Idealista nel DNA. Appena diciottenne scrivo alcuni brevi contributi sulla nuova esperienza della giovane destra calabrese per Linea, il giornale di Fiamma Tricolore diretto da Pino Rauti, e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizio a muovere i passi nei quotidiani regionali. Il mio primo “contrattino” da collaboratore lo firmo con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 lascio il Quotidiano e accolgo con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia Cosentina di  Genevieve Makaping ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 arriva il primo vero contratto giornalistico con Calabria Ora. Un’esperienza bellissima che ha forgiato e ben temperato la mia penna. Con onore ho lavorato, ininterrottamente fino al fallimento di questo splendido progetto editoriale nel 2014, per raccontare sempre e a tutti i costi le verità della mia città e del territorio. Parallelamente all’esperienza di Calabria Ora, nel 2011, il neo Sindaco di Rossano, Giuseppe Antoniotti, mi vuole come consulente nello staff dei collaboratori di fiducia. Nel luglio  del 2013, insieme alla collega Giusj De Luca (oggi anche mia splendida compagna di vita), fondo la CMP Agency, una giovane realtà di consulenza per la comunicazione ed il marketing. E nel gennaio 2014 proprio alla CMP è affidato il servizio di Ufficio stampa e Comunicazione istituzionale del Comune di Rossano. Ad Ottobre dello stesso anno, come consulente, seguo la campagna elettorale regionale del candidato Giuseppe Graziano. Dal 2014, chiusa la lunga parentesi dell’informazione con Calabria Ora, insieme alla nuova realtà di CMP Agency mi occupo esclusivamente di comunicazione istituzionale/commerciale e di marketing. Da Aprile 2018 fa parte della meravigliosa famiglia di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese e della neonata Corigliano-Rossano terza città della Calabria.
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