Ditta con sede all’estero ma operante in Italia, maxi evasione fiscale per oltre 21 mln di euro

La società attiva nel settore del commercio dei fiori aveva dichiarano fittiziamente di avere la sede in Olanda per poter usufruire di un regime fiscale più vantaggioso. Due persone denunciate per frode fiscale nell'ambito dell'operazione condotta dalla Guardia di finanza di Locri

di Redazione
martedì 11 giugno 2019
08:21
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Oltre 21 milioni di euro evasi, 2 milioni di Iva dovuta all’erario e non versata, due denunce alla Procura di Locri  per frode fiscale. È questo l’esito dell’operazione condotta dalla Guardia di finanza nell’ambito di una complessa e trasversale attività ispettiva effettuata nei confronti di un'impresa attiva nel settore del commercio all’ingrosso dei fiori, con sede legale dichiarata in Olanda ma di fatto operante ed amministrata in territorio nazionale.

 

Il tutto ha avuto inizio da un controllo eseguito nei confronti di un cittadino sidernese, residente in Olanda titolare di una ditta individuale operante nel territorio calabrese quale procacciatore d’affari per conto di altre imprese attive sempre nel settore dei fiori.
Lo stesso, benché nell’anno 2011 aveva spostato la propria residenza in Olanda, ha continuato a mantenere i propri interessi in Italia attraverso la gestione di imprese commerciali, la stipula di contratti di procacciatore d’affari nonché l’accensione di conti correnti in istituti bancari italiani, interessati da numerosissime operazioni allo sportello. Le indagini finanziarie avviate nei confronti di quest’ultimo evidenziavano, tra l’altro, l’esistenza in Italia di un conto corrente acceso a favore della società estera sul quale transitavano operazioni finanziarie.

 

Gli approfondimenti mostravano che il soggetto risultava amministratore della società estera con una compagine sociale riconducibile al fratello residente in una provincia laziale.

Sulla base della documentazione contabile acquisita, attraverso i clienti italiani della società formalmente costituita in Olanda corroborate dalle dichiarazioni rese dagli stessi, è stato possibile per i finanzieri rilevarne l’operatività nel territorio italiano.

 

Gli amministratori di diritto e di fatto domiciliati e residenti sul territorio nazionale si sono avvalsi di una capillare rete di vendita presente sul territorio nazionale, definiti dai clienti agenti di zona, mentre in Olanda non veniva svolta alcuna effettiva attività di amministrazione e gestione, ma era presente solo un ufficio presso il mercato dei fiori atto a ricevere gli ordini.

 

L’aspetto ancora più gravoso è stato quello che solo alcuni clienti della società verificata hanno assolto gli obblighi fiscali incombenti sugli acquisti intracomunitari mentre la stragrande maggioranza si sono rivelati evasori totali, ossia sconosciuti al fisco, arrecando alle casse dell’erario un danno milionario. Per quest’ultimi, sono statti attivati i reparti del corpo per le autonome valutazioni relative alle violazioni della normativa fiscale vigente.

 

Il risultato cui sono pervenuti le giamme Gialle locresi dopo accurati approfondimenti investigativi è la raccolta di validi elementi di prova idonei a dimostrare l’esterovestizione della società olandese.

Il termine tecnico “esterovestizione” designa una pratica attraverso la quale società attive sul territorio nazionale dichiarano fittiziamente di avere la sede all’estero per poter usufruire di un regime fiscale più vantaggioso.

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