Spari contro cani a Lamezia, il Comune pronto a costituirsi parte civile

Lo annuncia il consigliere Antonietta D’Amico che ricorda che i reati di tentato delitto e maltrattamenti di animali sono punibili per legge

di T. B.
15 gennaio 2020
19:57
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Il Comune di Lamezia Terme si costituirà parte civile nel caso in cui venga individuato il colpevole del ferimento a fucilate di due cani avvenuti in questi giorni e venga celebrato il processo. Lo rende noto il consigliere comunale Antonietta D’Amico la quale spiega che «tenuto conto della stretta correlazione tra la violenza arrecata sugli animali e la pericolosità sociale di soggetti ignoti che agiscono in questo modo, come amministrazione ci impegneremo per prevenire e reprimere eventuali illeciti di tale portata, mediante controlli e forme di collaborazione con autorità competenti».

 


«Si osserva che la competenza in tema di lotta al randagismo e tutela degli animali d'affezione è del Comune e che quest'ultimo ha diritto di chiedere il ristoro dei danni subiti in conseguenza di un fatto che costituisce reato». Danno all’immagine «di un'amministrazione che da subito si è impegnata e quotidianamente si impegna nel dare un volto nuovo alla città su questo tema».

 


D’Amico ricorda poi che «si tratta di gesto in cui sono ravvisabili i reati di tentato delitto di uccisione di animali previsto dall’ art. 544-bis del Codice penale e punito con la reclusione da tre a diciotto mesi, o quantomeno quello di maltrattamento di animali, art. 544-ter (reclusione da tre mesi a un anno o multa da 3.000 a 15.000 euro)».

T. B.
Giornalista

Lametina, laureata in Scienze della Comunicazione con indirizzo Giornalismo alla Lumsa di Roma, Tiziana Bagnato ha sempre affiancato la carta stampata all’ambito televisivo. Dopo aver lavorat...

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