Lamezia, quell'associazione che opera per i disabili che ora rischia di chiudere

VIDEO | 'Sincronia' da anni, svolge le sue attività in un bene confiscato alla ‘ndrangheta e si spende a favore dei disabili mentali ma non ha più forze per andare avanti. L'appello alle istituzioni

di Tiziana Bagnato
sabato 21 luglio 2018
12:43
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Una mano concreta, un contributo ad una sorta di banca del tempo in cui impegnarsi a versare settimanalmente qualche ora della propria quotidianità per garantire il mantenimento dell’associazione. Un’associazione, Sincronia, che da diversi anni ormai lavora silenziosamente con i ragazzi con disabilità psichica e fisica nei locali confiscati ad una cosca della ‘ndrangheta.

 

Quello che era un locale devastato dalla rabbia della mafia costretta a cedere allo Stato un suo bene, è stato trasformato dall’amore, dalla costanza e dal coraggio in un luogo in cui anche i diversamente abili tre volte a settimana possono uscire da casa, convivere e condividere, fare attività di intrattenimento e fisiche.

 

Ma ora tutto questo rischia di finire. Da settembre l’associazione non avrà nemmeno più i ragazzi del servizio civile. Da qui l’appello rivolto a chi voglia e possa dare loro una mano. A lanciarlo è il presidente dell’associazione Renato Nunnari, genitore anche lui di un ragazzo con difficoltà. In effetti, sin dall’inizio c’è stata una sorta di autogestione che pian piano ha dovuto allentare le redini.

 

Alcuni ragazzi si sono dovuti ritirare per il peggioramento delle loro condizioni di salute e con loro hanno dovuto tirare i remi in barca anche i loro genitori. «Siamo stati abbandonati dall’Asp e dal Centro di Salute Mentale - denuncia Nunnari - chiediamo solo che chi ci ha sempre apprezzato a parole, riconoscendo l’importanza delle nostre attività, ci sostenga concretamente offrendoci qualche ora del suo tempo, anche mensile, per stare accanto ai ragazzi».

 

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Tiziana Bagnato
Giornalista
Lametina, laureata in Scienze della Comunicazione con indirizzo Giornalismo alla Lumsa di Roma, Tiziana Bagnato ha sempre affiancato la carta stampata all’ambito televisivo. Dopo aver lavorato nell’emittente regionale Calabria Tv e per diversi anni per il quotidiano Calabria Ora, poi L’Ora della Calabria, è approdata nell’emittente St Television e sul quotidiano Il Garantista di cui è ancora firma. 

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