La diversità è un valore: la lezione di E.T. per gli alunni di Vibo Marina

VIDEO | La fondazione Rambaldi ha promosso insieme al Network LaC un progetto per veicolare i principi di integrazione e solidarietà tra i ragazzi dell’Istituto Amerigo Vespucci

di Cristina Iannuzzi
venerdì 11 gennaio 2019
18:25
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La storia di una amicizia tra un alieno e un bambino, una storia che commuove, diverte, ma soprattutto fa riflettere perché esalta il valore della diversità. Un film – E.T. l’extraterrestre - che ha segnato intere generazioni e che continua ad emozionare.
La pellicola è stata trasmessa nell’aula magna dell’istituto Amerigo Vespucci di Vibo Marina, davanti a un centinaio di bambini che hanno avuto la grande opportunità di vedere da vicino la sagoma dell’alieno che ha ispirato Steven Spielberg per il suo capolavoro, vincitore di quattro premi Oscar tra cui quello per i migliori effetti speciali assegnato a Carlo Rambaldi, la cui fondazione porta avanti progetti per diffondere l’amore per il cinema, ma anche per trasmettere valori quali l’inclusione e l’accettazione dell’altro.


Da qui il progetto “L’alieno e l’amicizia”. L’iniziativa, in partnership con il Network LaC, si è svolta nella scuola diretta da Maria Salvia, preside che ha fatto dell’integrazione e dell’accoglienza i suoi principali obiettivi.
Il simpatico extraterreste, attraverso gli aspetti sociali ed etici connessi alla sua figura, diviene così metafora della diversità che, se inizialmente spaventa e allontana, è poi però in grado di suscitare sentimenti positivi che vanno dall’amicizia alla solidarietà.
Dopo la proiezione, gli studenti hanno raccontato le loro esperienze, tutte incentrate sul tenero rapporto nato tra E.T. ed Elliot, i protagonisti della pellicola. «Non si deve giudicare una persona dal colore della sua pelle, se bianca o nera, se italiano o cinese», ha sottolineato un bambino. A fargli eco un altro compagno di scuola: «Essere diversi significa essere unici nel proprio genere. Ognuno di noi è diverso perché è magnificamente unico».
Pensieri che hanno commosso la platea. «Sentire i miei alunni raccontare la diversità come una risorsa e non come un problema - ha detto la dirigente scolastica - ci fa capire che c’è ancora speranza per creare un futuro migliore. Un futuro senza barriere e pregiudizi»

 

«Il progetto della fondazione Rambaldi - ha spiegato poi il direttore della fondazione, Giuseppe Lombardi - proseguirà con una serie di iniziative rivolte agli amanti del cinema e degli effetti speciali. In particolare, a Vibo Valentia, oltre alla mostra “L’arte degli effetti speciali”, ospitata alla Camera di commercio nell’ambito della X edizione del Premio Internazionale Lìmen Arte, dal 17 al 19 gennaio i più grandi effettisti speciali terranno lezioni dimostrative e gratuite per gli appassionati del genere. Vi assicuro, sarà un’esperienza unica».

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Cristina Iannuzzi
Giornalista
Cristina Iannuzzi è nata a Castrovillari (Cs) il 05/10/1977.Vive a Vibo Valentia dal 1992. E' cresciuta  a pane e televisione. La sua attività inizia sin dagli anni giovanili a Rete Kalabria, prima come speaker, poi come conduttrice e successivamente come giornalista di cronaca e d'inchiesta.  Tra le sue trasmissioni di maggior successo figurano i reportage dalle zone alluvionate delle Marinate di Vibo Marina, dove è stata tra le prime ad arrivare e a lanciare le prime immagini e i  servizi sulla rivolta  degli extra comunitari di Rosarno. Negli anni he anche collaborato alla "Gazzetta del Sud" e ad alcuni  periodici locali. Le principali regole del suo lavoro quotidiano sul fronte dell'informazione sono  la ricerca delle verità e della notizia.

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