I pm avevano chiesto l'arresto di Oliverio ma è stato disposto l'obbligo di dimora

NOMI | Sedici complessivamente le misure emesse. Indagato insieme al presidente della Regione anche l'ex sindaco di Pedace. Nel mirino  l'affidamento di alcuni appalti, fra i quali quello riguardante l'impianto sciistico di Lorica, in Sila

di Redazione
17 dicembre 2018
13:30
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Abuso d'ufficio. Con questa accusa è stato disposto l'obbligo di dimora per il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio nell'ambito ndel provvedimento emesso dal gip della direzione distrettuale di Catanzaro su ordine della Dda di Catanzaro Nicola Gratteri. Al Governatore è stato imposto l'obbligo di dimora nel suo paese San Giovanni in Fiore. Stesso provvedimento per l'ex sindaco di Pedace, Marco Oliverio. In manette sarebbe finito l'imprenditore Giorgio Barbieri, titolare di una ditta impegnata nella costruzione della funivia di Lorica. Per gli inquirenti sarebbe la testa di ponte del clan Muto di Cetraro il cui boss, Franco è detto "Re del pesce". Nell'inchiesta dell'Antimafia di Catanzaro risultano essere indagati diversi funzionari regionali nei cui confrinti la Guardia di finanza ha notrificato provvedimenti di sospensione dagli incarichi.

 

 Sedici in tutto le misure emesse dal Gip distrettuale di Catanzaro, fra le quali una in carcere per l'imprenditore Giorgio Barbieri, considerato contiguo al clan Muto di Cetraro (Cs), sei ai domiciliari e due obblighi di dimora. Il Gip ha emesso anche sette misure interdittive. L'inchiesta in cui è indagato Oliverio è coordinata dalla Dda di Catanzaro e riguarda l'affidamento di alcuni appalti, fra i quali quello riguardante l'impianto sciistico di Lorica, in Sila. I reati ipotizzati a vario titolo sono falso, corruzione e frode in pubbliche forniture. 

I NOMI. Custodia cautelare in carcere per Giorgio Ottavio Barbieri. Domiciliari Vincenzo De Caro, Gianluca Guarnaccia, Carmine Guido, Marco Trozzo, Francesco Tucci, Luigi Zinno, dirigente regionale dei Lavori pubblici. Obbligo di dimora per il presidente della Regione Calabria Gerardo Mario Oliverio e l'ex sindaco di Pedace Marco Oliverio. Sospensione dall'esercizio di un pubblico ufficio nei confronti di Rosaria Guzzo, Pasquale Latella, Damiano Francesco Mele, Paola Rizzo. Divieto temporaneo di esercizio di attività professionale e/o di impresa Carlo Cittadini, Ettore Della Fazia, Gianbattista Falvo.

 

L'operazione è stata condotta dal comando provinciale della Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura di Catanzaro, e ha riguardato appalti pubblici, reati di falso, corruzione e frode in pubbliche forniture.

I pm avevano chiesto l'arresto di Oliverio

La Dda di Catanzaro aveva chiesto gli arresti domiciliari per il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio. Richiesta non accolta dal gip Pietro Carè che invece ha disposto l'obbligo di dimora nel comune di residenza - San Giovanni in Fiore (Cosenza) - per il Governatore con l'accusa di abuso d'ufficio. Il particolare è emerso nel corso della conferenza stampa tenuta dal procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, alla presenza anche del comandante regionale della Calabria della Guardia di Finanza, Fabio Contini e del comandante provinciale Marco Grazioli.

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