La Flai Cgil di Gioia Tauro in prima linea contro il caporalato

L'impegno del sindacato per cercare di debellare ogni forma di sfruttamento lavorativo nella Piana

di Redazione
23 agosto 2019
18:15
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Prosegue il tour estivo del sindacato di strada  Flai Cgil Gioia Tauro. Stamattina sveglia presto per pattugliare con l'unità mobile sino al confine con la provincia di Vibo Valentia per debellare ogni sopraffazione e soprusi lavorativi. «Tale lavoro ormai è essenziale - spiega Doumbia Mohamed del sindacato - si capisce come la nostra presenza dia coraggio ai migranti africani affinché si aprano alle denunce». 

«Inizialmente - afferma Jacob Atta - ci vedevano come dei guasta feste, perché spinti dalla esigenza di lavoro accettavano qualsiasi proposta senza rendersi conto che quello non era degno lavoro ma sfruttamento, oggi invece specialmente in questo periodo di agosto sono loro a chiamarci».

 

Rocco Borgese, segretario generale del sindacato, conclude dicendo: «Siamo ben consapevoli che come Flai Cgil ormai siamo di casa tra i lavoratori e che la nostra non presenza nei territori della piana sarebbe cosa anomala. Stiamo lavorando bene affinché ci sia un cambiamento di rotta del mercato del lavoro agricolo pianeggiano! Qualcuno sostiene che dalle nostre parti lavoro per i braccianti non ce ne sia. Secondo me invece ce ne è e pure troppo, l'unica cosa é come la domanda e l'offerta di lavoro si incrocia e noi stiamo facendo l'impossibile affinché la stessa trovi una procedura lecita e dia dignità e libertà ai ragazzi».

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