Esplosione in fabbrica di fuochi d’artificio, cinque morti. S’indaga per strage

I resti della quinta vittima trovati intorno alle 22 dai vigili del fuoco. Ad originare lo scoppio delle scintille di saldatrici adoperate durante alcuni lavori nella struttura sita a Barcellona Pozzo di Gotto, nel Messinese 

di Redazione
21 novembre 2019
08:19
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Esplosione in una fabbrica nel Messinese (foto Ansa)
Esplosione in una fabbrica nel Messinese (foto Ansa)

Cinque morti e due feriti gravi. È questo il bilancio della tragica esplosione di una fabbrica di fuochi d’artificio a Barcellona Pozzo di Gotto. Una strage sul lavoro. L'ultima vittima è stata trovata ieri sera intorno alle 22: un corpo dilaniato, dei resti umani recuperati dai vigili del fuoco i quali avvertono che le attività nell'area, trasformatasi in un inferno di fiamme e devastazione, continuano.


La doppia esplosione

In base alle prime ricostruzioni ci sarebbe stata una doppia esplosione. La prima, intorno alle 16.45, provocata da alcune scintille: gli operai di una ditta esterna stavano facendo dei lavori, a quanto pare con delle saldatrici ai cancelli e a degli infissi della struttura; le scintille sono arrivate in un casotto dove si trovava la polvere pirica innescando le esplosioni. La procura di Barcellona ha aperto una inchiesta per strage. Tra le vittime Venera Mazzeo, 71 anni, moglie del titolare della storica ditta, Vito Costa e, a quanto si apprende, alcuni degli operai della ditta esterna che stava facendo dei lavori. Feriti il figlio del proprietario, Bartolomeo Costa, 37 anni, e un dipendente.

Le altre vittime

Tra le vittime anche Mohamed Taeher Mannai, 39enne di origine tunisine da oltre un decennio in Italia, il primo ad essere estratto dai pompieri. Poi la tragica notizia è toccata ai familiari di Fortunato Porcino, 36 anni e a quelli di Vito Mazzeo, che aveva solo 23 anni. I resti del 34enne Giovanni Testaverde, sono invece emersi solo a tarda sera. Una tragica conta che ha distrutto famiglie e sconvolto un’intera comunità.

Un inferno di fiamme e fumo

Le numerose squadre dei vigili del fuoco intervenute sul posto si sono trovate di fronte a un inferno di fiamme e fumo. Nella fabbrica di articoli pirotecnici di Vito Costa e figli, in contrada Cavalieri-Femminamorta a Barcellona Pozzo di Gotto c'erano diverse persone impegnate a lavorare per soddisfare un ordinativo. Nell'intera zona si sono chiaramente sentite due distinte esplosioni. Lo scoppio più forte è stato percepito fino a Milazzo.  La famiglia Costa da dieci anni produce fuochi d'artificio di prima, seconda e terza categoria e organizza anche spettacoli pirotecnici per privati o enti pubblici. La fabbrica ha un punto vendita in via salita 1 del Carmine a Barcellona Pdg.

S’indaga per strage colposa

La procura di Barcellona ha aperto una inchiesta per strage colposa. Sul posto ha inviato il pm De Micheli per un primo sopralluogo. La zona è stata transennata. Sul luogo della tragedia anche i Ris dei Carabinieri. Gli uomini del Reparto di investigazioni scientifiche faranno degli accertamenti e delle attività tecnico-scientifiche per comprendere meglio dinamiche e cause dell'incidente costato la vita a cinque persone.

 

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