Unical, due donne alla guida del prorettorato: è la prima volta

Il governo accademico si tinge di rosa. Le docenti De Paola e Piro affiancheranno il rettore Leone per i prossimi sei anni

di Redazione
8 gennaio 2020
17:40
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De Paola e Piro
De Paola e Piro

Salgono a tre le donne al vertice dell’Unical. Alla direttrice generale Giancarla Masè si aggiungono infatti le docenti Maria De Paola e Patrizia Piro, a cui il rettore dell’Università della Calabria Nicola Leone ha assegnato il prestigioso ruolo di prorettore. Si tratta di un doppio incarico al femminile che non ha precedenti nella storia cinquantennale dell’ateneo, e che traduce in realtà quanto previsto dal programma elettorale di Leone, in cui la componente rosa si prospettava un elemento essenziale alla formazione della squadra di governo. La prima proviene dal dipartimento di Economia, statistica e finanza “Giovanni Anania” di cui è stata direttrice, la seconda da quello di Ingegneria civile e ha alle spalle una candidatura a rettore nella penultima tornata elettorale. Le due neonominate avranno l’importante compito di accompagnare il rettore nella realizzazione dei suoi obiettivi di mandato.


Il rettore tiene a sottolineare come la scelta delle deleghe abbia reso effettivamente concreto quanto promesso in campagna elettorale anche in merito al decentramento dei poteri: «Abbiamo scisso le varie deleghe per avere una squadra ampia ed evitare l’accentramento delle cariche. Ad esempio, la delega in Ricerca e Trasferimento tecnologico è stata divisa in quattro deleghe: Ricerca, Trasferimento tecnologico, Progettazione di ricerca, Laboratori e infrastrutture di ricerca».

 

Così come anche il prorettorato al centro residenziale ha subito un ridimensionamento delle sue prerogative, e vede il Diritto allo studio passare nelle mani di un delegato ad hoc. Nicola Leone spiega inoltre come competenze, qualità e impegno si siano rivelati parametri fondamentali nella nomina dei delegati. Ringrazia infine i colleghi per aver accettato il carico di responsabilità assegnatogli e dimostra piena fiducia nell’apporto che potranno dare nei prossimi sei anni al perseguimento della mission dell’Università della Calabria quale istituzione pubblica di riferimento di qualità, «dove il talento è valorizzato e messo in campo per contribuire alla crescita culturale delle nuove generazioni».


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