Deragliamento treno a Paola, disposta la chiusura delle indagini

Al momento dell'incidente viaggiavano sul treno circa 120 passeggeri, quattro di questi rimasero feriti in modo lieve, per il macchinista invece si rese necessario un ricovero

di Francesca  Lagatta
giovedì 11 luglio 2019
16:19
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La Procura di Paola, guidata dal magistrato crotonese Pierpaolo Bruni, ha disposto la chiusura delle indagini relative al deragliamento del treno regionale nella galleria Santomarco avvenuto il 6 dicembre 2017. L'ipotesi di reato è l'art. 430 del codice penale, ossia il disastro ferroviario, e i due indagati sono Emilio Luppoli (all'epoca dei fatti era a capo della manutenzione per Rete ferroviaria italiana) e Giovanni Vigile (in qualità di dirigente dell'unità territoriale Nord Paola per Rfi). Escluso quindi dalle indagini il macchinista del convoglio, che a seguito dell'episodio fu colpito da un malore.

L'incidente

Il 6 dicembre 2017, alle ore 09:56, il treno regionale 3742 diretto a Paola, è deragliato durante la marcia all’interno della galleria Santomarco, nel punto del bivio Pantani sulla linea Paola-Castgilione Cosentino. Al momento dell'incidente viaggiavano sul treno circa 120 passeggeri, 4 di questi sono rimasti feriti in modo lieve, per il macchinista invece si è reso necessario un ricovero.

Danni causati dall'incidente

Secondo quanto riportato nella relazione dell'ingegnere Giuseppe De Marco, incaricato dal Ministero dei Trasporti di condurre una indagine indipendente dalla magistratura per il rinvenimento delle cause dell'incidente, gli interventi di ripristino definitivo hanno avuto un un costo complessivo di € 1.999.150,73, così suddivisi: € 703.784,54 per materiali; € 72.925,91 per manodopera in economia; € 256.650,00 per noleggi; € 155.090,58 per lavori a misuraextra-interruzione; € 805.699,70 per lavori in interruzione; € 5.000,00 per oneri sicurezza. Nell'elenco mancano però i costi per la riparazione dei mezzi danneggiati, che all'epoca della stesura della relazione risultavano posti sotto sequestro. Nel complesso,i danni materiali che ha causato l’incidente possono essere certamente stimati come superiori a € 2.000.000,00.

Le cause dell'incidente

La medesima relazione accertò che la causa diretta dell’incidente, cioè il motivo scatenante dell'evento, è stata la rottura di un tratto della rotaia sinistra in corrispondenza del km 5+710 della galleria Santomarco. La rottura della rotaia è avvenuta in più punti e presumibilmente in più tempi.

Uno degli elementi che potrebbe aver causato la rottura della rotaia è la presenza di corrosione, dovuta a infiltrazioni d’acqua ristagno,e l'inquinamento della base d'appoggio delle rotaie. Tali fenomeni avrebbero compromesso anche il circuito elettrico responsabile della trazione del convoglio.

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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